Contri contesta sindaco e giunta: nulla è stato fatto
Per il consigliere di minoranza è negativo l’anno di amministrazione Appello alla maggioranza: pungoli Toselli perché si svegli
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CENTO. «È passato un anno dall’insediamento della giunta Toselli e, sinceramente alla maggioranza dei Centesi, sembra più il sesto anno dell’amministrazione Lodi. In fondo, nulla è cambiato e nulla è stato fatto».
Un giudizio senza appello, quello di Diego Contri, consigliere Gruppo Misto e vicepresidente del consiglio comunale, sull’attività dell’amministrazione comunale. Letta l’intervista rilasciata alla Nuova dal sindaco, Contri che un anno fa alla guida del centrodestra compatto ha sfidato al ballottaggio Toselli, commenta ironico il «terzo programma delle cose da fare del sindaco: il primo programma - spiega -, quello del maggio 2016 sugli obiettivi dei primi sei mesi, è completamente scomparso. Il secondo quello in corso d’opera che prevedeva la rotonda al grattacielo, la navetta per Cona, il palazzetto faraonico con ristorante e la messa in sicurezza delle discariche è finito nel cestino. Oggi Toselli da bravo politico rilancia spostando i primi risultati al 2018 non più Natale 2016».
Per Contri, «la verità è che oggi Cento si trova con un ospedale sempre più “impoverito”, con pazienti che passano ore nelle corsie, mentre Toselli aveva promesso un reparto pediatrico impossibile da ottenere. Capisco che essendosi trasferito a Ferrara, non lo veda come un problema, ma noi che a Cento ci abitiamo, siamo seriamente preoccupati, per noi ma soprattutto per i nostri cari». E, incalza l’esponente dell’opposizione, «l’amministratore navigato si è svelato il politico che fa solo promesse. E anziché scusarsi degli obiettivi non raggiunti, alla Renzi, rilancia con nuovi progetti per distogliere l’attenzione dalle cose non fatte».
Il referente di Forza Italia dell'Alto Ferrarese incalza poi il sindaco sulle strade: «Sono mulattiere. Gli incidenti di chi cade per colpa delle buche aumentano». Poi sui profughi: «Arrivano a decine. Mentre Toselli diventa il paladino leghista, sotto sotto accoglie le richieste del prefetto». Ma non solo, il consigliere punta il dito su Cmv Servizi «impoverita, dopo aver ceduto il servizio di illuminazione pubblica a una società francese», sulle società sportive «al limite della sopportazione, perché le promesse fatte non vengo rispettate e manca un progetto proiettato al futuro».
Tutto questo mentre «le attività commerciali del centro chiudono e imprenditori veri non riescono a fissare degli appuntamenti con l’amministrazione. E per questo decidono di andare a costruire attività da decine di dipendenti, nei Comuni limitrofi».
In più, Contri è perplesso sul fatto che il sindaco intenda, a breve «assumere l' architetto Magnani, che da dirigente di Bondeno ha autorizzato le pratiche per il contributo post terremoto all'agriturismo della moglie, dopo che in consiglio comunale le aveva annunciate per dicembre 2016, quindi con grandissimo ritardo. Purtroppo quest’anno è passato e nessuno ci potrà mai ridare il tempo buttato e le occasioni perse».
Rivendicando la propria attività dai banchi dell’opposizione, il consigliere comunale rimarca «i successi sui giardini a XII Morelli e sui lavori di messa in sicurezza alla scuola elementare di Renazzo, ma anche se sui parchi pubblici resta molto da fare».
Da qui un invito, non tanto al sindaco «che avendo vinto, governerà per i prossimi 4 anni», ma ai consiglieri comunali di maggioranza, perché siano loro, spiega Contri, «dall’interno a pungolarlo affinché si svegli. La ricreazione è finita: ora iniziamo a lavorare, se ne siamo capaci».
Beatrice Barberini
Un giudizio senza appello, quello di Diego Contri, consigliere Gruppo Misto e vicepresidente del consiglio comunale, sull’attività dell’amministrazione comunale. Letta l’intervista rilasciata alla Nuova dal sindaco, Contri che un anno fa alla guida del centrodestra compatto ha sfidato al ballottaggio Toselli, commenta ironico il «terzo programma delle cose da fare del sindaco: il primo programma - spiega -, quello del maggio 2016 sugli obiettivi dei primi sei mesi, è completamente scomparso. Il secondo quello in corso d’opera che prevedeva la rotonda al grattacielo, la navetta per Cona, il palazzetto faraonico con ristorante e la messa in sicurezza delle discariche è finito nel cestino. Oggi Toselli da bravo politico rilancia spostando i primi risultati al 2018 non più Natale 2016».
Per Contri, «la verità è che oggi Cento si trova con un ospedale sempre più “impoverito”, con pazienti che passano ore nelle corsie, mentre Toselli aveva promesso un reparto pediatrico impossibile da ottenere. Capisco che essendosi trasferito a Ferrara, non lo veda come un problema, ma noi che a Cento ci abitiamo, siamo seriamente preoccupati, per noi ma soprattutto per i nostri cari». E, incalza l’esponente dell’opposizione, «l’amministratore navigato si è svelato il politico che fa solo promesse. E anziché scusarsi degli obiettivi non raggiunti, alla Renzi, rilancia con nuovi progetti per distogliere l’attenzione dalle cose non fatte».
Il referente di Forza Italia dell'Alto Ferrarese incalza poi il sindaco sulle strade: «Sono mulattiere. Gli incidenti di chi cade per colpa delle buche aumentano». Poi sui profughi: «Arrivano a decine. Mentre Toselli diventa il paladino leghista, sotto sotto accoglie le richieste del prefetto». Ma non solo, il consigliere punta il dito su Cmv Servizi «impoverita, dopo aver ceduto il servizio di illuminazione pubblica a una società francese», sulle società sportive «al limite della sopportazione, perché le promesse fatte non vengo rispettate e manca un progetto proiettato al futuro».
Tutto questo mentre «le attività commerciali del centro chiudono e imprenditori veri non riescono a fissare degli appuntamenti con l’amministrazione. E per questo decidono di andare a costruire attività da decine di dipendenti, nei Comuni limitrofi».
In più, Contri è perplesso sul fatto che il sindaco intenda, a breve «assumere l' architetto Magnani, che da dirigente di Bondeno ha autorizzato le pratiche per il contributo post terremoto all'agriturismo della moglie, dopo che in consiglio comunale le aveva annunciate per dicembre 2016, quindi con grandissimo ritardo. Purtroppo quest’anno è passato e nessuno ci potrà mai ridare il tempo buttato e le occasioni perse».
Rivendicando la propria attività dai banchi dell’opposizione, il consigliere comunale rimarca «i successi sui giardini a XII Morelli e sui lavori di messa in sicurezza alla scuola elementare di Renazzo, ma anche se sui parchi pubblici resta molto da fare».
Da qui un invito, non tanto al sindaco «che avendo vinto, governerà per i prossimi 4 anni», ma ai consiglieri comunali di maggioranza, perché siano loro, spiega Contri, «dall’interno a pungolarlo affinché si svegli. La ricreazione è finita: ora iniziamo a lavorare, se ne siamo capaci».
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