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È pronto il progetto per i nuovi uffici di Clara 

È pronto il progetto per i nuovi uffici di Clara 

Copparo, è stata definita la riqualificazione dell’ex caserma dei carabinieri  La società è diventata proprietaria: molto buone le condizioni dell’immobile

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COPPARO. Da sempre è lì, vicino al Municipio. Da molti anni è vuota, a parte un periodo in cui ha ospitato gli uffici per il censimento. È la ex caserma dei carabinieri. E tornerà a nuova vita, si pensa, alla fine del 2018. La struttura era stata acquisita da Area, diversi anni fa, ma non c’erano mai state finora le giuste condizioni per ristrutturare compiutamente l’edificio.

Praticamente completato il passaggio a Clara, partendo dalla fine dello scorso anno, sono partite le necessarie pratiche ed ora si stanno completando le prospezioni, poi ci sarà il progetto esecutivo, attorno a settembre, ed infine partiranno i lavori veri e propri. Analisi, progettazione e direzione dei lavori saranno a carico di professionalità interne a Clara (tranne gli specialisti, come il geologo) e la ex caserma, una volta ristrutturata, diventerà la sede amministrativa dell’azienda e lo sportello per la clientela.

Sandro Pelati, responsabile per il settore operativo di Clara, ha spiegato come si andrà a procedere: «Abbiamo acquisito sia la Ex Caserma, da tempo, e anche l'ex dispensario. Nelle strutture che ci ospitavano eravamo in affitto, ora. Grazie anche ad un mutuo, saremo proprietari. C’è un’area ampia, con ampi spazi verdi, a nostra disposizione. Poi c’è un’area intermedia, che è al 50% con il comune. L’area del dispensario è separata, ma pensiamo di renderle comunicanti».

Che lavori saranno realizzati? «Intanto va detto - risponde -, che seguiremo le direttive della Green Building, che impone linee guida specifiche a basso impatto e alta efficienza energetica. E il cantiere sarà visitabile dai tecnici, visto che è una delle prime occasioni in cui la Green Building viene seguita. Abbiamo realizzato le prime prospezioni, per renderci conto della situazione. La struttura è eccellente. Costruita più di un secolo fa, proprio come caserma, ha muri portanti in buone condizioni, fondazioni profonde e ben realizzate e solai spesso, ma non sempre, in condizioni discrete».

«Non ci saranno particolari lavori di consolidamento - continua -. Interverremo sui solai, sui pavimenti, riapriremo le finestre che nel corso degli anni sono state chiuse e valuteremo che tipo di infissi installare. Toglieremo una serie di aggiunte e modifiche per tornare all’aspetto di quando la struttura è stata costruita. Ci sono le scale con i mattoni incrociati come sostegno, bellissime, ma anche pavimenti non omogenei, camere ristrutturate per varie esigenze che ripristineremo. Poi, ci saranno tutti gli impianti moderni ad alta efficienza da pensare ed installare dalla climatizzazione al cablaggio, da inserire con efficacia senza stravolgere l'aspetto originale. Alla fine crediamo diventerà un edificio funzionale, senza perdere di fascino». Come sarà strutturato? «il progetto esecutivo non è ancora pronto. In linea di massima pensiamo che al piano terra ci possano essere le strutture di accoglienza per i clienti e per il rapporto col pubblico, portando qui anche gli uffici».

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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