dogato-portomaggiore
«Ferrovia, una storia di sprechi»
Per Fuschini (Prc) troppi gli errori fatti. Interrogazione di Fabbri
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DOGATO. «La ferrovia Portomaggiore-Dogato è il classico esempio di spreco di soldi pubblici. la responsabilità principale è di chi non ha realizzato in tempi celeri questo progetto. Per anni non si è fatto nulla quando c’erano le condizioni per poter fare qualcosa per questa parte di territorio dove, ricordo, la ferrovia Ferrara-Codigoro non è ancora elettrificata». Così Daniela Fuschini, responsabile del circolo di Ostellato-Fiscaglia di Rifondazione Comunista.
«Chi adesso urla agli sprechi - spiega - dovrebbe guardarsi alle spalle prima di farlo. Non si è ancora riusciti a far arrivare i binari fino al mare. Si sono sprecati tanti soldi, si soo persi oltre 25 anni per costruire una quindicina di chilometri ed ora la ferrovia rischia la chiusura dopo pochi mesi di attività E’ mancata anche una campagna informativa ed incide anche il fatto che per andare da Codigoro a Bologna via Portomaggiore occorre sempre cambiare treno: il convoglio che arriva da Dogato è diesel in quanto quella linea non è elettrificata al contrario della Bologna-Portomaggiore, così si perde più tempo ad arrivare da Codigoro a Bologna via Portomaggiore anzichè effettuare il percorso via Ferrara».
«È stato un grande spreco di denaro pubblico - afferma Alan Fabbri, capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord il quale ha presentato a tale proposito un’interpellanza - gli utenti, però, non devono essere penalizzati dalle errate scelte organizzative e da orari non adeguati alle necessità.» Sulla Portomaggiore-Dogato le corse sono state sospese il 10 giugno scorso. Alan Fabbri ha chiesto alla Giunta di fornire rassicurazioni sulla riapertura del servizio, «introducendo le opportune migliorie, ed anche per non disperdere gli investimenti economici degli anni passati.» Lapidario Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale del Partito democratico: «Prima di esprimermi attendo i pronunciamenti ufficiali della Regione.»(m.bar.)
«Chi adesso urla agli sprechi - spiega - dovrebbe guardarsi alle spalle prima di farlo. Non si è ancora riusciti a far arrivare i binari fino al mare. Si sono sprecati tanti soldi, si soo persi oltre 25 anni per costruire una quindicina di chilometri ed ora la ferrovia rischia la chiusura dopo pochi mesi di attività E’ mancata anche una campagna informativa ed incide anche il fatto che per andare da Codigoro a Bologna via Portomaggiore occorre sempre cambiare treno: il convoglio che arriva da Dogato è diesel in quanto quella linea non è elettrificata al contrario della Bologna-Portomaggiore, così si perde più tempo ad arrivare da Codigoro a Bologna via Portomaggiore anzichè effettuare il percorso via Ferrara».
«È stato un grande spreco di denaro pubblico - afferma Alan Fabbri, capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord il quale ha presentato a tale proposito un’interpellanza - gli utenti, però, non devono essere penalizzati dalle errate scelte organizzative e da orari non adeguati alle necessità.» Sulla Portomaggiore-Dogato le corse sono state sospese il 10 giugno scorso. Alan Fabbri ha chiesto alla Giunta di fornire rassicurazioni sulla riapertura del servizio, «introducendo le opportune migliorie, ed anche per non disperdere gli investimenti economici degli anni passati.» Lapidario Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale del Partito democratico: «Prima di esprimermi attendo i pronunciamenti ufficiali della Regione.»(m.bar.)
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