Nuovo piano profughi, prima alberghi poi Map
Oggi 24 arrivi, altrettanti entro la settimana. Il prefetto: emergenza totale Venti posti da Assohotel, Ascom: i nostri sono inadatti. Bando per moduli
FERRARA. Alberghi, affittacamere e B&b nell’immediato, per fronteggiare l’emergenza delle prossime ore. Map del tipo di quelli usati per il sisma, come soluzione a medio termine. È questa la strada scelta in via prioritaria dalla Prefettura per affrontare quella che si preannuncia come l’estate più difficile sul fronte dei richiedenti asilo, visto l’afflusso continuo sulle coste italiane delle navi di soccorso barconi. L’urgenza assoluta è spinta dall’annuncio di imminenti arrivi, giunto sul tavolo di palazzo Giulio d’Este proprio mentre era in corso il vertice con il Comune, l’Asp e i responsabili dell’accoglienza: oggi bisogna andare a prendere 24 richiedenti asilo all’hub di Bologna, per smistarli nelle strutture di accoglienza della provincia; entro la settimana, poi, si dovrà ripetere l’operazione. Una cinquantina di nuovi arrivi in pochi giorni, dunque, che porteranno il totale degli ospiti nel Ferrarese a sfiorare quota 1.400. «Già per ospitare la prima tornata ci troveremo in grande difficoltà, al momento non abbiamo certezze su dove collocarli - ha spiegato il prefetto Michele Tortora dopo il vertice - e per il resto la situazione è ancora più complicata. Non escludiamo nessuna soluzione, dalle tendopoli alle casette e agli alberghi, abbiamo bisogno di soluzioni per l’immediato e ipotesi più futuribili. Il blocco dei porti? Guardi, la politica dell’accoglienza la decide il governo, noi prefetti dobbiamo limitarci ad applicare le disposizioni».
Un problema per volta, dunque. C’è anzitutto da trovare posto ad una cinquantina di ospiti, la prima metà entro oggi. Ecco perché è stato riattivato il contatto con le associazioni degli albergatori, che una ventina di giorni fa avevano incontrato il Prefetto per chiedere da una parte di archiviare ogni ipotesi di requisizioni coatte («è l’ultima opzione in assoluto» si sono sentite dire) e poi per aprire uno spiraglio nel cercare posti in condizioni di emergenza. «Sì, abbiamo ricevuto una richiesta della Prefettura e abbiamo dato disponibilità a coinvolgere le strutture a noi associate - dice Nicola Scolamacchia, presidente di Confesercenti e di Asshotel, l’associazione di categoria - Ci hanno chiesto un numero di posti ridotto, tra i 15 e i 25, prevalentemente in città e nel circondario e per un periodo ben limitato: fino a luglio, visto che in agosto ci sono i Buskers e gli alberghi hanno già prenotazioni. Abbiamo inoltrato la richiesta della Prefettura e crediamo che quei posti si possano trovare». Asshotel è anche possibilista sull’ipotesi di una convenzione per regolare l’accoglienza in strutture alberghiere, «se ne può discutere con l’Asp, in questa prima fase saranno però i singoli albergatori a contrattare le condizioni» chiarisce Scolamacchia. L’entità dell’affitto pro-capite dipende, ad esempio, dalla disponibilità o meno della cucina.
Più fredda l’accoglienza da parte dell’Ascom, che con Federalberghi rappresenta l’altro polo associativo degli albergatori. «Di hotel disponibili in questo periodo non ce ne sono - dice Giulio Felloni, presidente Ascom - non tra quelli che rappresentiamo, almeno: si tratta di strutture a tre o quattro stelle della città che per fortuna stanno lavorando con i turisti. Bisogna poi tener conto che anche i pochi posti letto di cui stiamo parlando, in strutture di un certo tipo, possono creare problemi con gli altri clienti. Non si può sempre chiedere all’ultimo anello della catena di risolvere i problemi creati dall’alto, qui non si tratta più di emergenza momentanea ma di un problema strutturale». Ascom non ha chiuso del tutto la porta al Prefetto, «abbiamo indicato qualche affittacamere da sondare per eventuali disponibilità, cercheremo di essere collaborativi sempre che non si parli di requisizioni» ha avvertito Felloni.
Per le prossime settimane, invece, si prova a battere la strada dei Moduli abitativi permanenti, che hanno il vantaggio rispetto alle tende di garantire un’abilitabilità migliore anche alle temperature estreme dell’estate. Qualche giorno fa la Prefettura, senza darne pubblicità, ha pubblicato sul suo sito un bando «per l’affidamento della fornitura a noleggio di moduli abitativi per l’accoglienza in caso di necessità di profughi extracomunitari richiedenti asilo, per l’importo massimo stimato in 135mila euro». La complicazione è data dall’incertezza della fornitura, «in tempi ristretti e assolutamente imprevedibili» chiarisce la procedura negoziata. La Prefettura spera di raccogliere così le disponibilità e nel caso di fossero più di cinque offerte, con le caratteristiche richieste dalla procedura, si andrebbe a sorteggio. Resterebbe poi da trovare il posto dove collocare questi Map, un’area già servita da acqua ed energia elettrica che, assicura l’assessore Chiara Sapigni, «ancora non è stata individuata». L’allestimento non è comunque una questione di giorni ma (almeno) di settimane.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
