omicidio di pontelangorino
Processo abbreviato con sconto di pena per i due ragazzi
PONTELANGORINO . Il processo è alle porte, e verrà fissato a settembre: non più in «giudizio immediato», saltando ogni fase, andando dritti diritti alla sentenza, ma con il «giudizio abbreviato» all’u...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTELANGORINO . Il processo è alle porte, e verrà fissato a settembre: non più in «giudizio immediato», saltando ogni fase, andando dritti diritti alla sentenza, ma con il «giudizio abbreviato» all’udienza preliminare che garantisce lo sconto di un terzo della pena prevista. Ora i legali dei due ragazzi accusati dell’omicidio di Pontelangorino, il 16enne figlio delle vittime, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, e l’amico di un anno più grande considerato l’esecutore materiale del duplice assassinio a colpi di accetta, hanno depositato la richiesta ala tribunale dei minorenni che ora dovrà fissare appunto l’udienza-processo. Del resto da settimane le indagini della Procura per i minorenni di Bologna e dei carabinieri del Ris, della compagnia di Comacchio e del Reparto investigativo Ferrara che hanno lavorato fin dai primi momenti sul caso assieme al pm titolare, Silvia Marzocchi, le indagini sono concluse e hanno portato gli inquirenti a contestare l’ipotesi della premeditazione del delitto. Una aggravante che appesantisce le posizioni dei due minorenni (la pena parte dall’ergastolo, da valutare poi con tutte le possibili attenuanti), contesta perchè dagli accertamenti è emerso che i due da tempo stavano preparando l’omicidio (scoperti sms un mese prima lo dimostrano): nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, i due ragazzi assalirono i coniugi mentre erano a letto nella casa di Pontelangorino. Ad aggredirli il figlio e l’amico, poi diedero l'allarme, fingendo di aver ritrovato i corpi. Fin da subito emersero contraddizioni tra i due e confessarono tutto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
