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Residenti arrabbiati per la puzza: nessuno ci risponde
BRAZZOLO. A Brazzolo si sente. Nel capoluogo Formignana no. A volte si sente a Tresigallo: puzza. Terribile. Ci sono tanti modi per definirlo, da tanfo pestilenziale a miasmi mefitici: la scienza...
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BRAZZOLO. A Brazzolo si sente. Nel capoluogo Formignana no. A volte si sente a Tresigallo: puzza. Terribile. Ci sono tanti modi per definirlo, da tanfo pestilenziale a miasmi mefitici: la scienza dice che dopo qualche tempo non lo si sente più. Tutto facile. Il difficile è lavorare o anche semplicemente vivere sottoposti alla puzza che si insinua in casa, ti costringe a chiudere le finestre nelle calde giornate estive ferraresi.
A Brazzolo, da tempo, l’atmosfera è nemica. L’altra sera i residenti si sono trovati in una saletta della trattoria Il Confine. Erano una trentina, l’idea quella di mettere in comune le conoscenze sul problema e cercare possibili soluzioni. Molte le posizioni, molte le proposte, per adesso una sola consapevolezza: così non si vive.
Durante la serata, accusata principale la centrale a biogas che sorge poco lontana. Era stato detto e ripetuto, anche in altre situazioni simili, che una centrale che produce il biogas, non dovrebbe provocare cattivi odori, ma i residenti di Brazzolo la pensano diversamente.
Notevoli le segnalazioni al sindaco di Formignana, Laura Perelli, mentre qualcuno ha chiesto come mai non si riesce a trovare una copia completa della documentazione sulla centrale e sulle autorizzazioni avute. È già stata mandata una richiesta di accesso agli atti ad Arpae ma una risposta, al momento, non è ancora arrivata.
In attesa di una qualche risposta, fra i residenti di Brazzolo c’è preoccupazione, tanta, perché una bassa qualità dell’aria incide anche sulla salute, oltre che sulla qualità della vita. E c’è disappunto, marcato, per la mancata risposta scritta alle numerose domande inviate alle istituzioni, a cominciare dal Comune di Formignana. Si pensa a una petizione, si chiedono controlli, si chiede attenzione. Intanto, basterebbe qualche risposta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A Brazzolo, da tempo, l’atmosfera è nemica. L’altra sera i residenti si sono trovati in una saletta della trattoria Il Confine. Erano una trentina, l’idea quella di mettere in comune le conoscenze sul problema e cercare possibili soluzioni. Molte le posizioni, molte le proposte, per adesso una sola consapevolezza: così non si vive.
Durante la serata, accusata principale la centrale a biogas che sorge poco lontana. Era stato detto e ripetuto, anche in altre situazioni simili, che una centrale che produce il biogas, non dovrebbe provocare cattivi odori, ma i residenti di Brazzolo la pensano diversamente.
Notevoli le segnalazioni al sindaco di Formignana, Laura Perelli, mentre qualcuno ha chiesto come mai non si riesce a trovare una copia completa della documentazione sulla centrale e sulle autorizzazioni avute. È già stata mandata una richiesta di accesso agli atti ad Arpae ma una risposta, al momento, non è ancora arrivata.
In attesa di una qualche risposta, fra i residenti di Brazzolo c’è preoccupazione, tanta, perché una bassa qualità dell’aria incide anche sulla salute, oltre che sulla qualità della vita. E c’è disappunto, marcato, per la mancata risposta scritta alle numerose domande inviate alle istituzioni, a cominciare dal Comune di Formignana. Si pensa a una petizione, si chiedono controlli, si chiede attenzione. Intanto, basterebbe qualche risposta.
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