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l'accordo con i sindacati

«Sanità, assunzioni e stabilizzazioni a Ferrara»

Medici in ospedale
Medici in ospedale

Le cifre della Regione. Vitali (Cgil): ora bisogna rispettare gli accordi. M5S: qui  numeri sono insufficienti

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FERRARA. La Regione fornisce i dati delle stabilizzazioni del personale della sanità. «Negli ultimi due anni, nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna - le cifre fornite oggi (30 giugno) a Bologna in conferenza stampa - sono state assunte a tempo indeterminato oltre 4.339 persone: 1.904 nel 2015, 2.013 nel 2016 e altre 422 negli ultimi mesi come quota parte di nuove assunzioni oltre la copertura del turnover e le stabilizzazioni previste». A Ferrara - è stato precisato - il dato complessivo è di 280 operatori: 177 all’Asl, precisa la Regione, e 103 all’azienda ospedaliera.

Si tratta di medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori sanitari - ha annunciato la Regione - che sono stati «immessi in corsia, nelle strutture e nei servizi sul territorio» sulla base di progetti specifici come quello sulla riduzione delle liste d’attesa per visite ed esami». Un’azione che ha tratto spunto dal raggiunto accordo con i sindacati ed è stato finanziato con un esborso di 25 milioni di euro destinati «a stabilizzazioni, conferme dei contratti in essere, nuove assunzioni e copertura del turnover al 90%, percentuale unica in Italia». Le assunzioni hanno interessato tutto il territorio regionale. Oltre alla quota ferrarese sono entrati nelle aziende sanitarie 1.160 operatori a Bologna, di cui 742 all’Asl, 334 nell’azienda ospedaliera e 84 nell’Istituto Ortopedico Rizzoli (Ior); 1.119 nell’Asl Unica della Romagna; 226 nell’Asl di Piacenza; 542 a Parma (253 nell’Asl e 289 nell’azienda ospedaliera); 348 a Reggio Emilia (204 nell’Asl e 144 nell’azienda ospedaliera); 499 a Modena (327 nell’Asl e 172 nell’azienda ospedaliera); 165 nell’Asl di Imola.

Il terzo accordo firmato «in pochi mesi» con i sindacati (gli altri due risalgono al 19 settembre e al 28 novembre 2016) consentirà, prosegue la Regione, da qui al 2019, «di assumere, sempre a tempo indeterminato, 400 medici e dirigenti sanitari in tutte le «aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, di cui circa 80 già quest’anno». Nel triennio si dovranno ridurre dell’80% il lavoro atipico, cioè non con rapporto di dipendenza e pertanto precario, del personale medico e dirigente sanitario. Saranno quindi stabilizzati in regione circa 400 medici ora inquadrati con contratti libero professionali atipici, 80 già quest’anno. Natale Vitali (Cgil sanità Ferrara) afferma che «ci aspettiamo che i numeri siano rispettati a regime». Mentre Raffaella Sensoli, consigliera regionale M5S, risponde che «le 400 nuove assunzioni annunciate da Bonaccini, tra dirigenti e medici, sono l’ennesimo spot della giunta che non risolve di certo il problema della grave carenza di personale nella nostra sanità. Si tratta di una goccia in mezzo al mare».
 

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