Energia nell’ex zuccherificio Coprob vuol cedere i progetti
di Maurizio Barbieri
Ostellato, in corso trattative con una società italiana leader del settore Verrebbero realizzati solo uno o due dei quattro impianti biogas previsti
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OSTELLATO. Ritorna in auge il progetto dell’impianto a biogas che avrebbe dovuto sorgere nel 2012 nell’ex zuccherificio Coproa che sorge tra Ostellato e San Giovanni. Il piano, che prevedeva quattro centrali a biogas, non è mai entrato in funzione. Coprob, la cooperativa produttori bieticoli con sede a Minerbio nel Bolognese aveva previsto un investimento di circa 16 milioni di euro per costruire i quattro impianti da un megawatt ciascuno. Tutti i soggetti coinvolti, Regione, Provincia, Comune di Ostellato, sindacati avevano dato l'ok al progetto siglando l'accordo con la stessa Coprob. Ma tutto si fermò. Ora Coprob starebbe cercando di cedere i progetti ad una società terza che si occupa di energia. La trattativa non è semplice in quanto poi questa società italiana dovrebbe avere la relativa autorizzazione e realizzare il progetto che non prevederebbe quattro impianti come previsto originariamente. Il vecchio progetto prevedeva che una volta realizzati gli impianti ci sarebbe dovuto essere un potenziamento della rete elettrica pubblica in quanto la centrale si doveva collegare alla cabina di Volania che stabilizza la tensione di tutta l'area industriale Sipro. In quella zona dove si concentra la presenza di molte aziende, si verificano cali di tensione che procurano non pochi problemi. Nell’ex zuccherificio dovrebbe proseguire lo stoccaggio della melassa dove sono attualmente occupate alcune unità mentre le altre già da anni sono stati trasferiti allo stabilimento produttivo di Minerbio. Il fatturato di Coprob per il 2016 è stato di 202 milioni di euro con un utile di 3,6 milioni di euro e un ristorno ai soci di 3 euro.
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