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La Regione torna al ministero per la Lamborghini Calor
DOSSO. La Regione è fortemente impegnata affinchè gli impegni presi dalla proprietà della Lamborghini Calor, gruppo Ferroli, siano rispettati. Lo ha ribadito l’assessore regionale alle Attività...
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DOSSO. La Regione è fortemente impegnata affinchè gli impegni presi dalla proprietà della Lamborghini Calor, gruppo Ferroli, siano rispettati. Lo ha ribadito l’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi, in un incontro svoltosi in Regione al quale hanno partecipato Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom-Cgil, Romeo Checchinato per la Fim-Cisl e per le Rsu di stabilimento, Nadia Malaguti, Miriam Tartari ed Enrico Ciampa.
Il progetto di riqualificazione della fabbrica di Dosso è stato realizzato dall’Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che è subentrata lo scorso anno a Italia Lavoro spa e all’istituto Politecnico di Milano. Tale progetto prevede la riqualificazione del sito, dove è occupatiauna settantina di addetti, che dovrà fungere da logistica e ricambi oltre alla lavorazione dell’assemblaggio dei bruciatori. In Regione i sindacati hanno fatto presente la necessità di mettere in campo percorsi formativi per una parte di lavoratori e poi ci sarà da affrontare il nodo della cassa integrazione che scadrà l’1 novembre.
Per discutere la questione Cig l’assessore Costi ha ribadito che sarà utile ritornare al ministero entro fine luglio (dopo, a causa delle ferie estive sarà infatti difficile trovare gli interlocutori). La Costi ha assicurato che prenderà immediatamente contatti con il suo collega della Regione Veneto e contestualmente con il ministero dello Sviluppo Economico. Come si diceva il problema è costituito dal fatto che l’1 novembre terminerà la cassa integrazione e si dovrà dimostrare al ministero che non ci sarà una cessazione di attività ma una riqualificazione dello stabilimento e si andrà a chiedere il prolungamento della cassa integrazione che a quel punto, di fronte ad un progetto concreto, il ministero dovrà garantire per un altro anno .
Dallo scorso anno il gruppo Ferroli vanta una nuova compagine azionaria che vede il fondo Oxy con il 60% delle quote e la famiglia Ferroli con il 40%. Il gruppo si è dato cinque anni di tempo per il rilancio. (m.bar.)
Il progetto di riqualificazione della fabbrica di Dosso è stato realizzato dall’Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che è subentrata lo scorso anno a Italia Lavoro spa e all’istituto Politecnico di Milano. Tale progetto prevede la riqualificazione del sito, dove è occupatiauna settantina di addetti, che dovrà fungere da logistica e ricambi oltre alla lavorazione dell’assemblaggio dei bruciatori. In Regione i sindacati hanno fatto presente la necessità di mettere in campo percorsi formativi per una parte di lavoratori e poi ci sarà da affrontare il nodo della cassa integrazione che scadrà l’1 novembre.
Per discutere la questione Cig l’assessore Costi ha ribadito che sarà utile ritornare al ministero entro fine luglio (dopo, a causa delle ferie estive sarà infatti difficile trovare gli interlocutori). La Costi ha assicurato che prenderà immediatamente contatti con il suo collega della Regione Veneto e contestualmente con il ministero dello Sviluppo Economico. Come si diceva il problema è costituito dal fatto che l’1 novembre terminerà la cassa integrazione e si dovrà dimostrare al ministero che non ci sarà una cessazione di attività ma una riqualificazione dello stabilimento e si andrà a chiedere il prolungamento della cassa integrazione che a quel punto, di fronte ad un progetto concreto, il ministero dovrà garantire per un altro anno .
Dallo scorso anno il gruppo Ferroli vanta una nuova compagine azionaria che vede il fondo Oxy con il 60% delle quote e la famiglia Ferroli con il 40%. Il gruppo si è dato cinque anni di tempo per il rilancio. (m.bar.)
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