Sale sopra la stufa e cade a terra Uomo gravissimo
Comacchio, il 58enne è ricoverato a Cona in Rianimazione Si è arrampicato per pulire il tubo che scarica i fumi
2 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO . Finisce all'ospedale di Coma in condizioni gravissime dopo un incidente domestico. Rino Alberi, 58enne di Comacchio, è rimasto esanime sul pavimento giovedì pomeriggio, a seguito di una caduta dalla stufa in pellet sulla quale era salito per effettuare la pulizia della tubatura.
Intorno alle 14, l'uomo, servendosi di una scala, ha raggiunto la sommità della stufa, da dove ha cercato di smontare un tubo, in modo tale da rimuovere la fuliggine contenuta al suo interno. Tirando con forza il tubo, Alberi si è sbilanciato, finendo rovinosamente sul pavimento. Cadendo da circa 2 metri di altezza, l'uomo ha battuto violentemente il capo ed ha perso conoscenza.
«Eravamo qui in casa anche io e mio figlio - racconta scossa la moglie Angela - e ci siamo subito precipitati. Mio figlio ha chiamato il 118 e in pochi minuti sono arrivate l'auto-medica e l'ambulanza».
Nella caduta l’uomo, oltre al grave trauma cranico, ha riportato la frattura delle costole e altre ferite al volto. La situazione è apparsa subito molto grave e l'uomo è stato trasportato in codice 3 all'ospedale di Cona, dove tuttora si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione. La gravità delle condizioni del pensionato, che vive con la moglie ed il figlio Daniele in Corso Garibaldi, a breve distanza dal parco della Resistenza, è stata confermata anche dalla tac eseguita subito dopo il trasporto al Pronto Soccorso. Alberi, che è sedato, resta in prognosi riservata sotto stretta sorveglianza dei medici, mediante un monitoraggio diagnostico costante.
«Purtroppo non riusciamo ad andarlo a trovare - aggiunge la moglie Angela -, perché ieri sera mia figlia è rimasta a piedi ad Ostellato, io e mio figlio non abbiamo la patente ed abbiamo dovuto chiamare una cognata da Ravenna. Siamo tornati stanotte alle 2, ma non sappiamo come fare nei prossimi giorni». Al dolore e alle preoccupazioni della famiglia per le condizioni di Rino si sommano purtroppo disagi ai quali hanno fornito un riscontro i servizi sociali, come avviene in tutti i casi per i quali si rende necessario un intervento socio-assistenziale. «Riuscirò ad andare a trovare mio marito lunedì», - ha concluso la donna.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Intorno alle 14, l'uomo, servendosi di una scala, ha raggiunto la sommità della stufa, da dove ha cercato di smontare un tubo, in modo tale da rimuovere la fuliggine contenuta al suo interno. Tirando con forza il tubo, Alberi si è sbilanciato, finendo rovinosamente sul pavimento. Cadendo da circa 2 metri di altezza, l'uomo ha battuto violentemente il capo ed ha perso conoscenza.
«Eravamo qui in casa anche io e mio figlio - racconta scossa la moglie Angela - e ci siamo subito precipitati. Mio figlio ha chiamato il 118 e in pochi minuti sono arrivate l'auto-medica e l'ambulanza».
Nella caduta l’uomo, oltre al grave trauma cranico, ha riportato la frattura delle costole e altre ferite al volto. La situazione è apparsa subito molto grave e l'uomo è stato trasportato in codice 3 all'ospedale di Cona, dove tuttora si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione. La gravità delle condizioni del pensionato, che vive con la moglie ed il figlio Daniele in Corso Garibaldi, a breve distanza dal parco della Resistenza, è stata confermata anche dalla tac eseguita subito dopo il trasporto al Pronto Soccorso. Alberi, che è sedato, resta in prognosi riservata sotto stretta sorveglianza dei medici, mediante un monitoraggio diagnostico costante.
«Purtroppo non riusciamo ad andarlo a trovare - aggiunge la moglie Angela -, perché ieri sera mia figlia è rimasta a piedi ad Ostellato, io e mio figlio non abbiamo la patente ed abbiamo dovuto chiamare una cognata da Ravenna. Siamo tornati stanotte alle 2, ma non sappiamo come fare nei prossimi giorni». Al dolore e alle preoccupazioni della famiglia per le condizioni di Rino si sommano purtroppo disagi ai quali hanno fornito un riscontro i servizi sociali, come avviene in tutti i casi per i quali si rende necessario un intervento socio-assistenziale. «Riuscirò ad andare a trovare mio marito lunedì», - ha concluso la donna.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
