Saltano la visita prenotata e poi non pagano la multa
Asl, mancate disdette: la metà dei trasgressori che hanno ricevuto il verbale per aprile 2016 ha ignorato la sanzione. In arrivo altre 2.800 lettere per maggio 2016. In un anno 43mila le violazioni. Ma le mancate disdette ora tendono a calare
FERRARA. Cala il numero dei cittadini che non comunica all’Asl la disdetta della visita o esame prenotato al quale non può o non desidera presentarsi. L’incidenza di chi ha ignorato l’obbligo è scesa infatti al 3.9% sul totale delle prestazioni erogate: un anno fa si partiva dal 5.6%. Un dato considerato incoraggiante dall’azienda sanitaria locale, ma che appare ancora lontano dall’obiettivo prefissato. Che è cercare di ridurre al minimo la quota di utenza che occupa un posto nell’agenda del Cup senza poi usufruire del servizio, privando quindi altri cittadini della possibilità di ottenere l’appuntamento in tempi più brevi.
I trasgressori, dal maggio 2016 all’aprile di quest’anno, sono stati 43mila. Un numero che equivale più o meno alla quota di prestazioni supplementari acquistate dal sistema sanitario locale per riportare entro le scadenze fissate dalla Regione i tempi di attesa di una quarantina di servizi monitorati. Soldi che si sarebbero potuti risparmiare se quelle 43mila prestazioni disertate fossero state riassegnate ad altri utenti.
Nei mesi scorsi sono state inviate le prime lettere di sanzione, nelle quali al costo-tariffa della prestazione “saltata” viene aggiunto un sovrapprezzo di circa 12 € (il documento è un atto giudiziario).
Come è noto la legge regionale che ha imposto la disdetta è entrata in vigore il 4 aprile 2016. Sulle prime 1309 lettere di violazione inviate all’utenza inadempiente quasi la metà non ha avuto una risposta di alcun tipo. Il ricevente, cioè, non ha effettuato il pagamento richiesto e non si è neanche rivolto all’Asl per contestare la sanzione o chiedere spiegazioni. Un calo sensibile delle mancate disdette è stato comunque registrato tra marzo e aprile 2017, quando nelle case dei ferraresi è arrivata la prima tranche di verbali spediti dall’Asl per l’aprile 2016. In via Cassoli ipotizzando che tra i “silenti” ci siano cittadini che hanno dimenticato di avere ricevuto il documento oppure che non hanno ben valutato o compreso il contenuto del messaggio. Il numero elevato delle mancate risposte (566 sui 1309 di aprile 2016) può far pensare però che una parte dell’utenza abbia voluto deliberatamente ignorare la sanzione.
Tra coloro che hanno ricevuto l’avviso di multa ci sono 484 utenti che hanno pagato l’importo richiesto e 259 che hanno presentato una motivazione accolta dall’Asl sull’impossibilità materiale di presentare la disdetta entro la scadenza richiesta (due giorni lavorativi prima della data fissata per l’esame o per la visita prenotata).
Da pochi giorni sono state messe in invio altre 2800 lettere, che raggiungeranno l’utenza negligente o distratta individuata per il mese di maggio 2016. L’Asl invita i cittadini che riceveranno la comunicazione «a dare risposta nei tempi previsti dalla legge e indicati nel verbale»; si potrà «fornire un giustificativo o esporre le proprie ragioni» in modo che l’azienda possa compiere le «dovute valutazioni». È bene sapere che «muovendosi nell’ambito di sanzioni amministrative se non si effettua il pagamento o si fornisce un giustificato motivo si dovrà procedere con l’ingiunzione di pagamento con ulteriore aggravio di spesa a carico dell’utente». (gi.ca.)
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