Bper e Caricento la sfida del territorio
Le due banche già ai ferri corti dopo lo “scippo” del Premio Estense
FERRARA. Arriva Bper a rivoluzionare il mercato bancario ferrarese che per decenni - prima del commissariamento - ha sonnecchiato sul lettone della Carife, che lasciava quasi le briciole alla concorrenza. La Popolare dell’Emilia Romagna al termine di un’operazione finanziaria perfetta ha in un colpo solo rilevato la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, è riuscita a far convogliare i crediti deteriorati per un importo di 343 milioni al Fondo Atlante e a rilevare senza sporcarsi le mani un istituto di credito in forte cura dimagrante del personale, passato in quattro anni da 1.250 dipendenti a poco di 500. Il tutto alla simbolica e risibile cifra di 1 euro che consente anche di entrare in possesso di un patrimonio immobiliare di grandissimo valore economico. I vertici della banca modenese hanno aspettato il momento giusto per acquistare Carife alle migliori condizioni e adesso sono pronti a lanciare la sfida al mercato per diventare la banca leader del territorio ferrarese.
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Non è un segreto che Bper, miri a espandersi bene anche a Ferrara, una delle province fino ad ora meno occupate dalla banca popolare emiliana con appena 14 sportelli ed era solo al quinto posto. Con il closing Bper ha assorbito anche la settantina di sportelli della Nuova Carife, anche se è previsto un taglio nella solo provincia di oltre la metà, sferrando così un attacco totale alla concorrenza del territorio e in particolare alla Cassa di Risparmio di Cento. L’istituto centese, negli anni del commissariamento della Carife, ha avuto una espansione naturale nel Ferrarese, conquistando una fetta di clienti delusi della banca ferrarese e ampliando il suo raggio d’azione, presente ora in provincia di Ferrara con 23 sportelli. Caricento in questi anni di grosse difficoltà di Carife ha anche allargato il mercato di sponsorizzazioni nelle manifestazioni di Ferrara e provincia, non nascondendo l’ambizione di diventare la banca del territorio. L’arrivo di Bper ha già creato una prima importante frizione che prelude a una battaglia senza esclusioni di colpi. La sponsorizzazioni richiesta in esclusiva da Bper sul Premio Estense, dopo che era stata appannaggio di Caricento è considerata come una piccola Pearl Harbor. È cambiato il modo di fare banca, ed ora sarà interessante verificare come risponderà il mercato all’avvento della Popolare emiliana. Senza contare anche la presenza di altri ventiquattro istituti di credito nel Ferrarese per un totale di oltre duecento sportelli. C’è da recuperare in primis la fiducia dei risparmiatori, finita ai minimi storici dopo l’azzeramento di azioni e obbligazioni subordinate.
Parte una fase nuova per l’economia ferrarese per decenni “Carife-dipendente” e magari questa concorrenza agguerrita tra banche può portare benefici a famiglie e imprese Già da domani con l’arrivo del nuovo direttore generale, parte il nuovo corso della Popolare a Ferrara. Dopo quattro tribolatissimi anni di commissariamento che sono sembrati un secolo, ora si cambia registro.
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