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Ferrara

in arrivo altre 2.800 lettere di sanzione dell’asl 

«Giustificare le mancate disdette» 

Alcune motivazioni documentate consentono di evitare le multe

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Le prime sanzioni comminate dall’azienda sanitaria (circa 1.300) per le mancate disdette di visite ed esami prenotati e poi “saltati” risalgono al primo mese di applicazione dell’obbligo imposto per legge (aprile 2016) mentre altre 2.800 “multe” stanno per partire verso le case degli utenti inadempienti per le violazioni di maggio 2016. L’Asl ricorda che pagando l’importo indicato nel verbale (che è un atto giudiziario) si evita il ricorso a una procedura ulteriore (l’ingiunzione di pagamento) con ulteriori costi per l’utente. Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all'esenzione (ad esempio per reddito, patologia o invalidità). Ma è possibile anche fornire motivazioni che possono essere accolte dall’azienda sanitaria per giustificare la mancata comunicazione della disdetta entro i due giorni lavorativi precedenti la data fissata per l’esame o per la visita specialistica. La sanzione non si applica in caso di: malattia (certificato medico es. giustificativo dell'assenza dal lavoro), ricovero in struttura sanitaria (certificato di ricovero), accesso al pronto soccorso (referto del pronto soccorso), nascita di figlio/figlia entro due giorni antecedenti la prenotazione (certificato di nascita), lutto se riguarda familiari fino al 2° grado di parentela e conviventi (in quest'ultimo caso appartenenza allo stesso nucleo familiare), incidente stradale se è avvenuto al massimo entro 6 ore dalla data dell'appuntamento, altri impedimenti dovuti a cause di forza maggiore tra cui ritardo treni, calamità naturali, ecc.. Solo per visita ginecologica e altre prestazioni correlate (ecografie, isteroscopie, esame urine ecc..) in presenza di ciclo mestruale è prevista l'autocertificazione.



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