Incastrato tra le lamiere del carro funebre
Mezzogoro, due feriti gravi in uno scontro frontale lungo la provinciale Uno dei due mezzi stava trasportando una salma. Ore di lavoro per i vigili
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MEZZOGORO. È di due feriti gravi, entrambi trasportati in elisoccorso rispettivamente all'ospedale Bufalini di Cesena e all'ospedale Maggiore di Bologna, il bilancio del violento scontro frontale che ha coinvolto, ieri a mezzogiorno, un carro funebre immatricolato in Romania, con la salma a bordo e una Kia Cee'd, guidata da una studentessa neo-patentata.
Agghiacciante lo scenario che si è presentato agli occhi dei primi automobilisti che stavano transitando lungo la provinciale, subito dopo l'abitato di Mezzogoro. L’utilitaria, sventrata nella parte anteriore, sulla quale viaggiava Alessia Rossin, studentessa 19enne di Gavello (Ro), dopo l’impatto devastante con il carro funebre, è finita nella scarpata, che affianca un pioppeto, nei pressi dell’ex-zuccherificio.
Semi-distrutto nella parte anteriore, anche il carro funebre dell'azienda Transport Funerar International, guidato dal 30enne romeno Ovidiu Szatmari, si è infilato nella scarpata del lato opposto. Entrambi i conducenti dei due veicoli sono rimasti incastrati tra le lamiere e a lungo, sotto il sole cocente, hanno dovuto lavorare i vigili del fuoco dei distaccamenti di Codigoro, Adria e Comacchio, per estrarre dagli abitacoli i corpi dei feriti.
I soccorsi sono scattati immediatamente e la prima ad arrivare, alle ore 12.14 è stata l'ambulanza di Bosco Mesola. Sono poi intervenuti l'eliambulanza di Ravenna (ore 12.21) e quella di Bologna (ore 12.29), congiuntamente alle due pattuglie dei carabinieri di Mesola e Codigoro e alle tre squadre dei pompieri. La studentessa di Gavello che, nonostante il violento impatto, non ha mai perso conoscenza, dopo essere stata estratta dai rottami della sua auto, è stata stabilizzata e trasportata, alle ore 13.32, all'ospedale Bufalini di Cesena.
Lo scoppio dell'air-bag ha in parte mitigato gli effetti della collisione. Più difficoltosa l'estrazione del corpo del conducente del carro funebre.
Il 30enne romeno è stato estratto incosciente dalle lamiere dell'abitacolo ed è stato trasportato intubato, in eliambulanza, alle ore 14.45, all'ospedale Maggiore di Bologna.
Katia Romagnoli
Agghiacciante lo scenario che si è presentato agli occhi dei primi automobilisti che stavano transitando lungo la provinciale, subito dopo l'abitato di Mezzogoro. L’utilitaria, sventrata nella parte anteriore, sulla quale viaggiava Alessia Rossin, studentessa 19enne di Gavello (Ro), dopo l’impatto devastante con il carro funebre, è finita nella scarpata, che affianca un pioppeto, nei pressi dell’ex-zuccherificio.
Semi-distrutto nella parte anteriore, anche il carro funebre dell'azienda Transport Funerar International, guidato dal 30enne romeno Ovidiu Szatmari, si è infilato nella scarpata del lato opposto. Entrambi i conducenti dei due veicoli sono rimasti incastrati tra le lamiere e a lungo, sotto il sole cocente, hanno dovuto lavorare i vigili del fuoco dei distaccamenti di Codigoro, Adria e Comacchio, per estrarre dagli abitacoli i corpi dei feriti.
I soccorsi sono scattati immediatamente e la prima ad arrivare, alle ore 12.14 è stata l'ambulanza di Bosco Mesola. Sono poi intervenuti l'eliambulanza di Ravenna (ore 12.21) e quella di Bologna (ore 12.29), congiuntamente alle due pattuglie dei carabinieri di Mesola e Codigoro e alle tre squadre dei pompieri. La studentessa di Gavello che, nonostante il violento impatto, non ha mai perso conoscenza, dopo essere stata estratta dai rottami della sua auto, è stata stabilizzata e trasportata, alle ore 13.32, all'ospedale Bufalini di Cesena.
Lo scoppio dell'air-bag ha in parte mitigato gli effetti della collisione. Più difficoltosa l'estrazione del corpo del conducente del carro funebre.
Il 30enne romeno è stato estratto incosciente dalle lamiere dell'abitacolo ed è stato trasportato intubato, in eliambulanza, alle ore 14.45, all'ospedale Maggiore di Bologna.
Katia Romagnoli
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