La Nuova Ferrara

Ferrara

via cosmè tura

Muore in casa, lo trovano dopo un mese 

di Marcello Pulidori
Muore in casa, lo trovano dopo un mese 

Ferrara. Il cadavere dell’uomo, 69 anni,  rinvenuto dai carabinieri nella cucina, dopo l’allarme lanciato da una vicina

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FERRARA. Un’altra, la ennesima morte dovuta a quelli che vengono definiti drammi della solitudine e che proprio durante l’estate si verificano con maggiore frequenza. Questa volta è successo in via Cosmè Tura, pieno centro storico cittadino, al civico 39.

La vittima della tragedia è Franco Rossi, 69 anni, ferrarese, rinvenuto privo di vita ieri (sabato 1° luglio) attorno alle 18,15 che abitava solo nell’appartamento dopo che la mamma anziana era morta diversi anni fa. La morte, stando alle prime indiscrezioni, risalirebbe a più di un mese fa, quindi a fine maggio-inizio giugno. A dare l’allarme è stata una vicina di casa verso le 17,45 di ieri, visto che da tempo non lo vedevo più e avvertendo odori venire dalla casa dovuti alla decomposizioe del corpo. La vicina ha avvertito i carabinieri che, a loro volta, ben capito cosa era accaduto, hanno chiesto l’ausilio dei vigili del fuoco del comando provinciale attrezzati a entrare in una casa al cui interno si trovava il corpo consumato dal tempo e dal calore. Secondo le forze dell’ordine arrivate sul posto e il medico legale si tratterebbe con tutta probabilità di morte naturale.

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Sul corpo dell’anziano, difatti, non sarebbero stati rinvenuti segni di violenza o comunque lesioni tali da poter ipotizzare una morte traumatica. A stroncare la vita dell’uomo potrebbe essere stato un malore, forse un infarto. L’anziano si sarebbe trascinato fino alla cucina, e lì ieri è stato rinvenuto senza vita. Le alte temperature di questi ultimi periodi hanno purtroppo fatto il resto. Oltre ai vigili del fuoco, sul posto i rilievi sono stati svolti dai carabinieri e quindi anche gli addetti necrofori per il trasporto della salma all’istituto di medicina legale per gli accertamenti autoptici che sono stati disposti dal magistrato di turno, avvisato come vuole la prassi dai militari intervenuti sul posto. Esami medico legali di rito che dovranno stabilire le cause dell’ennesima tragedia della solitudine che si consuma in città. Dopo le prime informazioni raccolte dagli abitanti del palazzo e dai vicini i carabinieri hanno lavorato fino a tarda sera per risalire alla esatta identità dell’uomo, con molte difficoltà dopo aver controllato e cercato di mettersi in contatto con persone che sapessero fornire informazioni utili al rintraccio di eventuali familiari.


 

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