«Salvati i dipendenti ora tocca ai risparmiatori»
Cappellari “Amici di Carife”: la nuova banca venga incontro ai clienti azzerati «Ci sono famiglie alla finestra, non ci accontentiamo di uno 0 e virgola in più»
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«La notizia del closing è molto positiva, siamo soddisfatti».
Marco Cappellari, presidente degli “Amici della Carife”, l’associazione che in questi mesi si è battuta per arrivare ad una soluzione che possa risarcire i risparmiatori della banca azzerati dal “bail-in” anticipato con il decreto del 22 novembre 2015, commenta positivamente la nuova soluzione che si è creata con l’acquisto della banca ferrarese.
« In primo luogo - dichiara Cappellari - sotto questo profilo siamo contenti perché l’arrivo di Bper offre un futuro ai dipendenti che hanno scelto di restare nella Carife. Si tratta di un gruppo solido che porta buone prospettive, i dipendenti possono tirare un sospiro di sollievo, ma resta purtroppo profondamente aperto ancora il problema dei risparmiatori azzerati dei loro risparmi: i 28mila azionisti e gli obbligazionisti subordinati che non rientrano nelle modalità di rimborso automatico. Siamo fiduciosi che Bper riesca a comprendere che arriva in un territorio dove i risparmiatori sono profondamente feriti e indignati per quanto è successo».
«Ci auguriamo - prosegue il presidente degli “Amici di Carife” - che i vertici della nuova banca capiscano che non serve un cambio di insegna o di facce per far dimenticare ai risparmiatori il problema, le ferite sono molto profonde e siamo certi che il gruppo saprà comprendere questa delicata situazione che ha coinvolto tantissimi clienti che sono rimasti nella banca».
Cappellari fa presente anche le promesse fatta dal viceministro dell’economia Morando nella riunione organizzata al teatro Comunale il 3 aprile 2016 e nella quale l’esponente del governo disse che l’esecutivo avrebbe convinto il nuovo acquirente a intervenire a favore dei risparmiatori azzerati. Allo stesso modo anche dalla Banca d’Italia erano arrivate promesse e rassicurazioni verso tale obiettivo per cui Cappellari invita la politica a fare la sua parte e i vertici dell’istituto, di conseguenza, a fare altrettanto,
«Ci sono famiglie e imprese alla finestra - osserva ancora Marco Cappellari - che aspettano che si sblocchi qualcosa e siamo convinti che Bper possa costruire proposte concrete ai propri clienti depredati dai risparmi, che vadano ben oltre a uno 0 e virgola in più sul tasso di interesse del conto corrente. Il nostro focus è puntato sul problema dei risparmiatori, continueremo a farlo con la nuova banca alla luce anche di quello che è successo con gli istituti veneti, dove si è visto chiaramente che nei confronti di Carife è stata fatto un esperimento fallimentare e distruttivo. Tutti i giorni urleremo questa ingiustizia fino a quando non verrà sanata».
Un’ultima osservazione, visto che adesso la Carife non c’è più, l’associazione continuerà a chiamarsi gli “Amici di Carife”? «Non ho idea - chiude Cappellari - quello del nome o dell’etichetta al momento è l’ultimo dei problemi». (g.p.z.)
Marco Cappellari, presidente degli “Amici della Carife”, l’associazione che in questi mesi si è battuta per arrivare ad una soluzione che possa risarcire i risparmiatori della banca azzerati dal “bail-in” anticipato con il decreto del 22 novembre 2015, commenta positivamente la nuova soluzione che si è creata con l’acquisto della banca ferrarese.
« In primo luogo - dichiara Cappellari - sotto questo profilo siamo contenti perché l’arrivo di Bper offre un futuro ai dipendenti che hanno scelto di restare nella Carife. Si tratta di un gruppo solido che porta buone prospettive, i dipendenti possono tirare un sospiro di sollievo, ma resta purtroppo profondamente aperto ancora il problema dei risparmiatori azzerati dei loro risparmi: i 28mila azionisti e gli obbligazionisti subordinati che non rientrano nelle modalità di rimborso automatico. Siamo fiduciosi che Bper riesca a comprendere che arriva in un territorio dove i risparmiatori sono profondamente feriti e indignati per quanto è successo».
«Ci auguriamo - prosegue il presidente degli “Amici di Carife” - che i vertici della nuova banca capiscano che non serve un cambio di insegna o di facce per far dimenticare ai risparmiatori il problema, le ferite sono molto profonde e siamo certi che il gruppo saprà comprendere questa delicata situazione che ha coinvolto tantissimi clienti che sono rimasti nella banca».
Cappellari fa presente anche le promesse fatta dal viceministro dell’economia Morando nella riunione organizzata al teatro Comunale il 3 aprile 2016 e nella quale l’esponente del governo disse che l’esecutivo avrebbe convinto il nuovo acquirente a intervenire a favore dei risparmiatori azzerati. Allo stesso modo anche dalla Banca d’Italia erano arrivate promesse e rassicurazioni verso tale obiettivo per cui Cappellari invita la politica a fare la sua parte e i vertici dell’istituto, di conseguenza, a fare altrettanto,
«Ci sono famiglie e imprese alla finestra - osserva ancora Marco Cappellari - che aspettano che si sblocchi qualcosa e siamo convinti che Bper possa costruire proposte concrete ai propri clienti depredati dai risparmi, che vadano ben oltre a uno 0 e virgola in più sul tasso di interesse del conto corrente. Il nostro focus è puntato sul problema dei risparmiatori, continueremo a farlo con la nuova banca alla luce anche di quello che è successo con gli istituti veneti, dove si è visto chiaramente che nei confronti di Carife è stata fatto un esperimento fallimentare e distruttivo. Tutti i giorni urleremo questa ingiustizia fino a quando non verrà sanata».
Un’ultima osservazione, visto che adesso la Carife non c’è più, l’associazione continuerà a chiamarsi gli “Amici di Carife”? «Non ho idea - chiude Cappellari - quello del nome o dell’etichetta al momento è l’ultimo dei problemi». (g.p.z.)
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