comacchio
Un ultimo canto per Mario
Il saluto all’uomo schiacciato dall’albero durante la tempesta
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COMACCHIO. «È stato un esempio di carità, di bontà, di gioia e di serenità. Questo è il ricordo che dobbiamo mantenere di Mario». Questo l'accorato appello di don Ruggero Lucca, parroco del duomo, che ieri mattina ha celebrato con don Giancarlo Pirini, presidente del Circolo anziani Don Bosco, i funerali di Mario Luciani, il pensionato 70enne, schiacciato ed ucciso mercoledì scorso, da un albero crollato durante la tromba d'aria.
Si sono stretti al dolore della cognata Caterina e degli altri parenti il sindaco Marco Fabbri, l'assessore alla Cultura Alice Carli e tanti compaesani, ma anche tanti amici del circolo Don Bosco. «Era sempre disponibile e presente alle iniziative del circolo e dell Curia, trovava una soluzionea con tutti - ha dichiarato addolorato Angelino Ghirardelli, vice presidente del circolo Don Bosco -; ci manca molto, lo ricorderemo per il bene che ha fatto per la sua Comacchio».
A dare l’estremo saluto a Mario Luciani, da tre anni vedovo, anche il coro del duomo che ha intonato canti di forte impatto liturgico. Accanto alla bara circondata da rose bianche e rosse anche amici fraterni come Don Giancarlo ed Alberto Parmiani, che ha letto un ricordo accompagnato da un applauso scrosciante.
«A Mario, grande amico di famiglia, uomo buono, onesto, artista capace e sempre in movimento - ha detto Parmiani -, schietto, che conosceva bene la parola dare, ma anche lavorare. Al circolo Don Bosco ci sarà sempre il tuo posto - ha aggiunto commosso Parmiani -: l'Eterno ora ti vuole nel suo cantiere, ma come amico e maestro ci guiderai sempre». Hanno ricordato la figura di Mario Luciani anche Armando Cavalieri, presidente dell'Anml e Vasco Stravaganti dell’Acti. (k.r.)
Si sono stretti al dolore della cognata Caterina e degli altri parenti il sindaco Marco Fabbri, l'assessore alla Cultura Alice Carli e tanti compaesani, ma anche tanti amici del circolo Don Bosco. «Era sempre disponibile e presente alle iniziative del circolo e dell Curia, trovava una soluzionea con tutti - ha dichiarato addolorato Angelino Ghirardelli, vice presidente del circolo Don Bosco -; ci manca molto, lo ricorderemo per il bene che ha fatto per la sua Comacchio».
A dare l’estremo saluto a Mario Luciani, da tre anni vedovo, anche il coro del duomo che ha intonato canti di forte impatto liturgico. Accanto alla bara circondata da rose bianche e rosse anche amici fraterni come Don Giancarlo ed Alberto Parmiani, che ha letto un ricordo accompagnato da un applauso scrosciante.
«A Mario, grande amico di famiglia, uomo buono, onesto, artista capace e sempre in movimento - ha detto Parmiani -, schietto, che conosceva bene la parola dare, ma anche lavorare. Al circolo Don Bosco ci sarà sempre il tuo posto - ha aggiunto commosso Parmiani -: l'Eterno ora ti vuole nel suo cantiere, ma come amico e maestro ci guiderai sempre». Hanno ricordato la figura di Mario Luciani anche Armando Cavalieri, presidente dell'Anml e Vasco Stravaganti dell’Acti. (k.r.)
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