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Riaperto lo Scanno, ossigeno per la Sacca

Riaperto lo Scanno, ossigeno per la Sacca

Goro, i pescatori possono tirare un sospiro di sollievo e scongiurare la moria. L’acqua potrà entrare negli allevamenti grazie all’escavo di tre canali

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GORO. Ieri lo Scanno di Goro è stato riaperto e gli allevatori di vongole possono così tirare un sospiro di sollievo.

Il caldo dei giorni scorsi (per fortuna rotto dal maltempo e dal vento) aveva destato non poche preoccupazioni, riportando con la mente agli anni scorsi quando proprio in questo periodo si era registrata una moria di vongole molto alta a causa dell’anossia.

La Sacca di Goro è praticamente chiusa e le correnti tendono a portare e ad accumulare sabbia proprio all’ingresso della stessa, creando così una sorta di “lago”impedendo il ricircolo d’acqua.

Lo Scannone è una barra di sabbia di 8 km che si estende dalla bocca del Po di Goro verso il Lido di Volano, che si è formato appunto grazie all’apporto di sabbie da sud (lungo il litorale ferrarese, ad opera del vento dominante di Scirocco), e all’apporto di sabbie da est (provenienti dalla foce del Po di Goro).

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«I due anni che abbiamo alle spalle non sono stati facili e la strada è in salita - ha detto il presidente del Copego (Consorzio pescatori di Goro) Genari - Portiamo ancora gli strascichi della moria del 2015, a questo dobbiamo sommare la scarsità di nascita del seme che per noi è di vitale importanza». E nel 2016 si è rischiato moltissimo, quando a fine giugno la Sacca era ormai piena di alghe ed è stato necessario l’intervento urgente della Regione con appunto il taglio dello Scanno. I pescatori si erano anche autotassati pur di riaprire il passaggio dell’acqua.

Nonostante queste difficoltà, il Copego ne è venuto fuori abbastanza bene, «i soci hanno continuato ad avere un reddito dignitoso, e la società nonostante sia stata costretta a fare dei tagli a causa della diminuzione di quantitativo di pescato, ha avuto un buon risultato di bilancio».

Per quanto riguarda i lavori in Sacca, vanno avanti nella stessa misura con cui sono stati realizzati lo scorso anno, e i lavori del progetto Life con l’escavo di tre canali che andranno a migliorare le condizioni idrodinamiche della Sacca. Questi lavori saranno eseguiti con la draga avuta in comodato d’uso gratuito dalla Provincia.« Vorrei far notare che il consiglio di amministrazione è praticamente lo stesso da tre legislature ed è impegnato a tempo pieno nella gestione della Sacca e a migliorare ed ottimizzare la struttura commerciale». Il Copego (Consorzio Pescatori Goro) con i suoi 566 Soci è la struttura legata alla pesca più importante a livello nazionale.
 

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