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Viale K ha 25 anni Ottomila persone accolte dai volontari

Viale K ha 25 anni Ottomila persone accolte dai volontari

Durante l’assemblea generale dell’associazione Viale K tenutasi alla mensa della Rivana si è riflettuto sui 25 anni di attività, sul suo contributo alle politiche sociali della città come il...

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Durante l’assemblea generale dell’associazione Viale K tenutasi alla mensa della Rivana si è riflettuto sui 25 anni di attività, sul suo contributo alle politiche sociali della città come il contrasto delle forme di povertà con interventi di accoglienza, sostegno e tutela di chi è a rischio di emarginazione sociale. «Dal 1992 - ha ricordato Raffaele Gargano responsabile dell’associazione - sono state accolte più di 8.000 persone e tante altre aiutate in altri modi, grazie agli infaticabili ed “eroici” volontari, operatori, soci e amici senza l’aiuto dei quali Viale K non esisterebbe».

Solo dal gennaio 2016 al 1º giugno scorso sono state accolte circa 260 persone di diversa nazionalità, tra cui 80 italiani soprattutto dai 45 ai 60 anni, inviati anche dai servizi sociali. Molti ospiti sono a completo carico dell’associazione, poiché non seguiti o non inviati dai servizi sociali, ma contattati per strada, o arrivati spontaneamente al centro di ascolto, soprattutto in inverno. I richiedenti asilo - una sessantina compresi 4 nuclei familiari, sono giovani sui 25-30 anni, e vengono da Nigeria, Pakistan, Costa d’Avorio, Mali, Afghanistan, Eritrea, Somalia. Gli altri immigrati hanno sui 30-40 anni e sono già in Italia da diversi anni, qualcuno seguito dai servizi. «Avremmo bisogno di una nuova struttura di accoglienza – ha proseguito Raffaele - tipo gruppo-appartamento o mini comunità, dove seguirli con una modalità di intervento protetta.

Un tassello mancante al servizio di accoglienza nella città riguarda la situazione sanitaria: abbiamo avuto casi di persone con Tbc latente, tumori, e situazioni sanitarie precarie. A oggi le strutture di accoglienza sono 9 di cui 3 per richiedenti asilo, mentre le altre 6 strutture accolgono anche altri tipi di disagio e necessità. Situazione da segnalare e su cui dovremmo puntare a breve è il dormitorio Villa Albertina, che necessita di manutenzione anche straordinaria. (m.g.)



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