La Nuova Ferrara

Ferrara

Arbitrato e risarcimenti Guerra contro il tempo 

di Alessandra Mura

Scadenze strette per rimborsi dei bond e richieste danni agli ex dirigenti Carife Sabato alla Rivana tutte le informazioni nell’incontro a cura di Federconsum

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Se Bper è il futuro, i conti con il passato si dovranno chiudere attraverso le inchieste su vecchia Carife e l’arbitrato per gli obbligazionisti esclusi dal rimborso forfettario.

Di questo si parlerà sabato 8 luglio a partire dalle 21.30 al centro sociale Rivana Garden, dove Federconsumatori ha organizzato un incontro informativo sulle possibilità di costituirsi parte civile per gli azionisti danneggiati dal contestato aumento capitale e sulle procedure da seguire per accedere all’arbitrato. «Speriamo che il 30 giugno, con il closing dell’acquisto di Carife da parte di Bper, si apra una fase nuova per l’economia locale e i risparmiatori ferraresi», ha detto il presidente di Federconsumatori Roberto Zapparoli ricordando che «i temi che saranno affrontati nel corso dell’incontro sono purtroppo all’ordine del giorno già da diversi anni».

Questioni che si sono trascinate a lungo e che ora, beffardamente, concedono tempi stretti per la loro soluzione, come hanno sottolineato gli avvocati dell’associazione Massimo Buia (per gli arbitrati) ed Ermanno Rossi (per le costituzioni di parte civile).

Il ricorso all’arbitrato dovrà essere presentato entro 5 mesi dalla pubblicazione dei Decreti sulla Gazzetta Ufficiale, il 13 giugno. Sono circa 200 gli associati Federconsum “candidati” a utilizzare questo strumento, ma dopo l’incontro alla Rivana il numero potrebbe aumentare. Il Fondo di solidarietà ha un mese di tempo per comunicare ufficialmente ai bondisti la proposta di arbitrato. Questo strumento è rivolto agli obbligazionisti subordinati che non hanno potuto (perché privi dei parametri patrimoniali richiesti) o voluto (perché puntano a recuperare l’intera somma, e non il solo 80%) ricorrere al rimborso forfettario. Chi non fosse più in possesso della documentazione relativa all’investimento, potrà richiederla alla banca e poi compilare la domanda, avvalendosi di un legale.

Tempi stretti anche per la costituzione di parte civile. Ma se in questi anni Federconsum ha avuto contatti con migliaia di azionisti, solo una parte (per ora) ha la possibilità di inserirsi nel processo penale e chiedere di essere risarciti per le azioni azzerate. A settembre si celebrerà il processo a carico di 12 ex dirigenti per l’aumento di capitale che, secondo la procura, venne compiuto illegalmente. La costituzione di parte civile è stata ammessa solo per i titolari di azioni sottoscritte nel 2011, anno dell’operazione. Le parti lese hanno poco tempo per decidere se costituirsi: devono farlo prima della prima udienza, prevista circa a metà settembre. Per tutti gli altri la possibilità di rivalsa potrà presentarsi con la seconda inchiesta (ancora aperta) sul fallimento. Sconsigliata invece la causa civile, per il problema della legittimazione passiva. In altre parole, Carife non esiste più e dovrà Bper rispondere per la vecchia banca?

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