Carife fino a novembre poi il marchio Bper
di Gian Pietro Zerbini
Il nuovo direttore generale Rosignoli spiega i primi passi della nuova banca «Vogliamo diventare per Ferrara quello che la Cassa era prima del crac»
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C’era aria da prima giorno di scuola ieri nella sede centrale della Carife di Corso Giovecca. Facce nuove, strette di mano, presentazioni. Si è chiusa - dopo quattro anni di commissariamento e gestione ponte della good bank - una porta, e molti risparmiatori l’hanno presa anche in faccia, e si apre un portone, rappresentato dall’avvento di una banca che ha tutte le intenzione di mettere salde radici nel terreno ferrarese, rimasto in parte inaridito e prosciugato dal crac di Carife .
L’arrivo dei nuovi padroni.
Dopo il closing di venerdì pomeriggio, che ha perfezionato l’acquisizione della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara da parte di Bper Banca, i nuovi proprietari dell’istituto hanno ufficialmente preso possesso dell’istituto di credito, non più come solo osservatori ed hanno avviato le procedure per arrivare al definitivo assorbimento della banca ferrarese in seno a Bper.
Il cambio del nome.
A sancire il nuovo corso della Banca Popolare dell’Emilia Romagna ieri in sede è arrivato il direttore generale del gruppo bancario Fabrizio Togni, insieme al direttore delle risorse umane e del personale di Bper Giuseppe Corni. Presenze importanti per far capire come l’operazione Ferrara stia particolarmente a cuore ai vertici della nuova banca emiliana. Ovviamente c’era anche Antonio Rosignoli, al suo primo giorno di lavoro da direttore generale della Nuova Carife del gruppo Bper, che si insedia con un nuovo consiglio di amministrazione
«Sì - spiega Rosignoli - la banca continuerà a chiamarsi così fino a novembre, per non creare confusione ai clienti, poi una volta fatti i necessari passaggi si arriverà alla vera incorporazione della banca».
Rosignoli, che copre l’incarico di responsabile dell’area territoriale Tosco-Emiliana, la più grande del gruppo, continuerà a svolgere il ruolo di direttore anche dopo la definitiva fusione, quando Ferrara diventerà la decima direzione territoriale del gruppo Bper, appunto entro la fine dell’anno e scaramanticamente hanno già fatto sapere che non sarà il 22 novembre: qualche giorno prima o qualche giorno dopo».
L’incontro con il sindaco.
I vertici di Bper hanno incontrato ieri sindaco Tiziano Tagliani per presentarsi alla città.
«Ci tenevano ad incontrarmi - ha detto Tagliani - ho avuto una buona impressione da questo gruppo dirigente, consapevole delle difficoltà bancarie del momento. Ho fatto presente e rimarcato la situazione di disagio di tanti risparmiatori ferraresi rimasti coinvolti nelle vicende della vecchia banca e ho percepito interessamento e attenzione verso questa problematica».
La banca del territorio.
Tra le prime affermazioni del nuovo direttore generale della Carife targata Bper c’è proprio quella della supremazia territoriale di Bper con l’arrivo a Ferrara.
«Vogliamo - fa capire subito Antonio Rosignoli -diventare quello che la Cassa di Risparmio di Ferrara era prima del crac e della crisi. Non ci interessa quello che farà al concorrenza, noi faremo la nostra partita siamo arrivati a Ferrara avendo chiaro l’obiettivo di diventare la banca di riferimento del territorio. Ferrara è un territorio importante. La mission del nostro Gruppo è quella di essere un punto di riferimento in termini di solidità e servizio al cliente e di contribuire allo sviluppo economico dei territori; il mio impegno personale sarà del tutto rivolto in questa direzione».
La concorrenza è avvertita. Un segnale non solo per Caricento l’altra banca del territorio, ma anche per i gruppi più grandi. Rosignoli tra l’altro può mettere in campo la sua esperienza di direttore, quando Bper ha rilevato la banca della Campania.
Personale stabilizzato.
A Ferrara ieri era presente anche il direttore delle risorse umane e del personale dell’intero gruppo bancario Bper, Giuseppe Corni. La prima mossa è stata quella di confermare il direttore del personale di Nuova Carife Gabriele Arioli, probabilmente anche per il buon lavoro svolto nella delicata operazione di ridimensionamento organico effettuata in questi mesi. «La situazione che abbiamo incontrato è buona - ha dichiarato Corni - contiamo di andare a regime in tempi brevi . Entro settembre verranno perfezionate tutte le uscite concordate».
Un euro ben speso.
Bper ha posto da ieri le basi per conquistare la fetta più grossa del mercato ferrarese dopo un’acquisizione costata solo 1 euro. Il guanto di sfida è stato lanciato e il tessuto economico ferrarese guarda questa svolta con interesse e speranze. Anche se alle spalle ci sono ancora tante macerie.
L’arrivo dei nuovi padroni.
Dopo il closing di venerdì pomeriggio, che ha perfezionato l’acquisizione della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara da parte di Bper Banca, i nuovi proprietari dell’istituto hanno ufficialmente preso possesso dell’istituto di credito, non più come solo osservatori ed hanno avviato le procedure per arrivare al definitivo assorbimento della banca ferrarese in seno a Bper.
Il cambio del nome.
A sancire il nuovo corso della Banca Popolare dell’Emilia Romagna ieri in sede è arrivato il direttore generale del gruppo bancario Fabrizio Togni, insieme al direttore delle risorse umane e del personale di Bper Giuseppe Corni. Presenze importanti per far capire come l’operazione Ferrara stia particolarmente a cuore ai vertici della nuova banca emiliana. Ovviamente c’era anche Antonio Rosignoli, al suo primo giorno di lavoro da direttore generale della Nuova Carife del gruppo Bper, che si insedia con un nuovo consiglio di amministrazione
«Sì - spiega Rosignoli - la banca continuerà a chiamarsi così fino a novembre, per non creare confusione ai clienti, poi una volta fatti i necessari passaggi si arriverà alla vera incorporazione della banca».
Rosignoli, che copre l’incarico di responsabile dell’area territoriale Tosco-Emiliana, la più grande del gruppo, continuerà a svolgere il ruolo di direttore anche dopo la definitiva fusione, quando Ferrara diventerà la decima direzione territoriale del gruppo Bper, appunto entro la fine dell’anno e scaramanticamente hanno già fatto sapere che non sarà il 22 novembre: qualche giorno prima o qualche giorno dopo».
L’incontro con il sindaco.
I vertici di Bper hanno incontrato ieri sindaco Tiziano Tagliani per presentarsi alla città.
«Ci tenevano ad incontrarmi - ha detto Tagliani - ho avuto una buona impressione da questo gruppo dirigente, consapevole delle difficoltà bancarie del momento. Ho fatto presente e rimarcato la situazione di disagio di tanti risparmiatori ferraresi rimasti coinvolti nelle vicende della vecchia banca e ho percepito interessamento e attenzione verso questa problematica».
La banca del territorio.
Tra le prime affermazioni del nuovo direttore generale della Carife targata Bper c’è proprio quella della supremazia territoriale di Bper con l’arrivo a Ferrara.
«Vogliamo - fa capire subito Antonio Rosignoli -diventare quello che la Cassa di Risparmio di Ferrara era prima del crac e della crisi. Non ci interessa quello che farà al concorrenza, noi faremo la nostra partita siamo arrivati a Ferrara avendo chiaro l’obiettivo di diventare la banca di riferimento del territorio. Ferrara è un territorio importante. La mission del nostro Gruppo è quella di essere un punto di riferimento in termini di solidità e servizio al cliente e di contribuire allo sviluppo economico dei territori; il mio impegno personale sarà del tutto rivolto in questa direzione».
La concorrenza è avvertita. Un segnale non solo per Caricento l’altra banca del territorio, ma anche per i gruppi più grandi. Rosignoli tra l’altro può mettere in campo la sua esperienza di direttore, quando Bper ha rilevato la banca della Campania.
Personale stabilizzato.
A Ferrara ieri era presente anche il direttore delle risorse umane e del personale dell’intero gruppo bancario Bper, Giuseppe Corni. La prima mossa è stata quella di confermare il direttore del personale di Nuova Carife Gabriele Arioli, probabilmente anche per il buon lavoro svolto nella delicata operazione di ridimensionamento organico effettuata in questi mesi. «La situazione che abbiamo incontrato è buona - ha dichiarato Corni - contiamo di andare a regime in tempi brevi . Entro settembre verranno perfezionate tutte le uscite concordate».
Un euro ben speso.
Bper ha posto da ieri le basi per conquistare la fetta più grossa del mercato ferrarese dopo un’acquisizione costata solo 1 euro. Il guanto di sfida è stato lanciato e il tessuto economico ferrarese guarda questa svolta con interesse e speranze. Anche se alle spalle ci sono ancora tante macerie.
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