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Il Comune cerca un legale per la vicenda di Terre 

Il Comune cerca un legale per la vicenda di Terre 

Argenta, già chiesti i preventivi a diversi studi per l’azione contro l’ex dipendente L’amministrazione ha accantonato la somma per l’incarico professionale

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ARGENTA. L’amministrazione comunale di Argenta affiderà un incarico professionale ad un legale in quanto ha deciso di proseguire questa strada per tutelarsi nella vicenda della società Terre contro l’ex dipendente Monica Guerra dopo il caso dell’ammanco di 64mila euro. Il Comune ha già richiesto i relativi preventivi a diversi studi legali e a giorni è attesa la decisione per sapere quale sarà lo studio legale incaricato di seguire questa vicenda che ha gettato discredito allo stesso Comune. Intanto risulta che già dal mese di maggio l’amministrazione comunale argentana ha messo da parte la relativa somma per affidare l’incarico professionale ad un legale. Risulterebbe che nei sette giorni successivi alla contestazione dei fatti la Guerra è stata convocata in Comune. Risulterebbe inoltre che abbia scritto una lettera al Comune chiedendo di essere reintegrata. In Comune e anche all’interno dell’azienda multiservizi Soelia alla quale è stata affidata la gestione precedentemente affidata alla società Terre si cerca di capire come sia potuto verificarsi un ammanco del genere. Evidentemente sono mancati i controlli sia da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute in questi quasi dieci anni (prima della giunta capeggiata da Antonio Fiorentini era in carica un’altra giunta guidata da Giorgio Bellini, figlio di Giorgio, ex parlamentare del Pci e tra i soci fondatori della Cooperativa Giulio Bellini così come Toni Guerra, padre di Monica. Una situazione che evidentemente è sfuggita di mano anche a Stefano Merighi, ex presidente della società Terre fin dalla sua fondazione.

Roberto Gennari, argentano ed esperto naturalista nel 1990 fondò la società Gestione Natura che per un paio di anni ha organizzato i servizi naturalistici nell’allora oasi di Campotto, poi dopo circa tre anni la società venne sciolta. «Una intera comunità ci ha rimesso in soldi e immagine - afferma proprio Gennari -, il sottoscritto dopo qualche anno è stato emarginato. Collaboravo saltuariamente con il Comune di Argenta per le questioni naturalistiche ma se non eri in sintonia con chi comandava finivi per essere messo da parte».

«Sono stato consigliere di Terre per un anno e mezzo - dichiara Gian Luigi Zaina, ex assessore del Comune di Argenta -, non capisco come si possa accumulare un differenziale di 64mila euro rispetto ai 100mila di capitale sociale. Mi sono dimesso quando sono stato nominato assessore. Mi è dispiaciuto molto quanto successo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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