La Nuova Ferrara

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la rigenerazione del teatro

L'incompiuto Verdi diventa laboratorio della mobilità

L'incompiuto Verdi diventa laboratorio della mobilità

Un luogo di Ferrara per sviluppare l'innovazione. Un centro della cultura della bici e anche spazio per mostre

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FERRARA. Sono iniziati ieri i lavori di rigenerazione dell’ex teatro Verdi, destinati a trasformare una delle grandi incompiute della città in un laboratorio innovativo sui temi della mobilità sostenibile e, soprattutto, della bicicletta. Con l’arrivo delle imprese (il cantiere è curato da un consorzio capeggiato dalla ferrarese Geo Costruzioni) e degli operai inizia a prendere corpo «un progetto accolto nei mesi scorsi con un pelo di scetticismo», dice l’assessore Aldo Modonesi. Due milioni di euro di valore per l’intervento architettonico, all’80% ricavati da fondi europei, cui andranno a sommarsi il milione e 750mila euro per la gestione dell’immobile, attraverso un bando che sarà pronto nei primi mesi del 2018. Intanto, basta e avanza il risultato del via libera alla nuova vita, con un occhio posato in particolare verso il turismo, di quello che a lungo fu un luogo aperto allo spettacolo; un passo concretizzabile dopo lo rimozione del vincolo che lo agganciava in modo permanente alle attività teatrali. Spazio ora alle cazzuole e alle gru, pur in formato leggero.

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«Sarà un cantiere con poco impatto sulla città, l’accantieramento da parte delle imprese avverrà sempre all’interno, le uniche tracce saranno i ponteggi che permetteranno di lavorare nel coperto», spiega l’architetto del Comune Natascia Frasson. Al piano terra, secondo il progetto pensato dalla cooperativa Città della Cultura-Cultura della Città, verrà realizzato un bike café, dove si potrà consumare un piccolo pasto, noleggiare, riparare e ritirare biciclette. Al suo fianco, un punto informazioni dedicato ai turisti, con esposizioni fisse e temporanee dedicate ai tre riconoscimenti Unesco assegnati a Ferrara. Quindi un’area accoglienza, in cui vedere esposti altri materiali dedicati alla cultura e all'identità del territorio, e un centro dove sviluppare ricerche e progettare tutto ciò che ruota attorno alla questione della mobilità a basso impatto ambientale. Al primo piano, all'interno del «ferro di cavallo" degli ex palchi, ecco un Centro per la Cultura della Bicicletta che allestirà diversi modelli di bici, dalle storiche alle sperimentali, e una serie di immagini infografiche. Al secondo piano, aree dedicate al coworking e, a beneficio dei visitatori, una vista panoramica privilegiata dall'ex loggione verso gli interni dell’ex teatro. Nella torre scenica e in platea, altri spazi per mostre, sale polifunzionali e per le prove di spettacoli di danza e teatro.

Tagliani guarda anche all’esterno: «Entro la fine del 2017 – dice il sindaco – appalteremo i lavori di riqualificazione di piazza Verdi, che deve dialogare con l’ex teatro. Nella tarda primavera del 2018 contiamo di avere quindi un cantiere avanzato qui dentro e già attivo nella piazza antistante». Lavori finiti entro il 2018.

Presenti in conferenza stampa anche gli assessori Massimo Maisto e Caterina Ferri.

Fabio Terminali
 

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