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Muore in ostello aspettando l’ambulanza 

Muore in ostello aspettando l’ambulanza 

Malore ieri prima di andare a una seduta di dialisi, accertamenti sui ritardi nei soccorsi. Era un profugo e aveva vent’anni 

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FERRARA. Doveva andare a una seduta di dialisi, all’ospedale, ma la sua malattia è stata più veloce delle terapie e dei soccorsi: poco dopo le 14 di ieri un ragazzo originario della Guinea è morto all’ostello di via Biagio Rossetti, dove era ospite come richiedente asilo nell’ambito dei programmi di accoglienza.

Aveva appena vent’anni, Mamadou Pathe Sow, ed era arrivato in Italia dalla Guinea con uno dei tanti viaggi della speranza che conducono persone in fuga da paesi disagiati a cercare un futuro altrove. Sulla sua morte ora la procura di Ferrara, attraverso il pubblico ministero Ombretta Volta, ha avviato una serie di accertamenti e disposto l’autopsia, mentre la polizia di Stato ha ascoltato diverse persone per capire i contorni della tragedia e verificare i fatti.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quindi, il ragazzo avrebbe dovuto sottoporsi alle 13.30 a una seduta di dialisi, una terapia prescritta soprattutto in caso di insufficienza renale. All’appuntamento avrebbe dovuto recarsi con mezzi propri, forse accompagnato da uno degli operatori del servizio accoglienza profughi. Verso le 12.45 però ha cominciato a sentirsi male; le sue condizioni sono peggiorate rapidamente e gli stessi responsabili dell’ostello Estense, secondo quanto riferito dagli inquirenti, si sono resi conto che il giovane aveva bisogno di un’assistenza più qualificata per essere accompagnato all’ospedale.

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È stato quindi richiesto l’intervento di un’ambulanza, ma il mezzo di soccorso, secondo quanto accertato dalla polizia di Stato, sarebbe arrivato in via Biagio Rossetti alle 14. Le condizioni del ragazzo intanto erano drammaticamente precipitate, e alle 14.20 il personale medico ne ha constatato il decesso.

A quel punto è stato chiamato il 113 e sul posto è arrivata una Volante della polizia di Stato per raccogliere le prime informazioni e ascoltare i testimoni. Attraverso questi primi accertamenti è stata ricostruita la sequenza degli avvenimenti, riferita alla magistratura. Il pubblico ministero Ombretta Volta ha disposto l’autopsia e la salma del giovane è stata portata all’istituto di Medicina Legale. L’esame autoptico dovrà stabilire le cause della morte e se un arrivo molto più tempestivo dei soccorsi avrebbe potuto salvare la vita al ragazzo. Sarà importante anche ricostruire con esattezza diversi passaggi: a chi è stata inoltrata la richiesta di intervento, chi ha attivato l’ambulanza e con quale tempistica si sono svolti i fatti. Dall’Ostello Estense, ieri, i responsabili non hanno voluto fare nessuna dichiarazione, a parte lo sgomento e il dolore per quanto accaduto.
 

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