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Al telefono per farlo rientrare 

Al telefono per farlo rientrare 

L’avvocato lo ha convinto a tornare sotto la regia dei carabinieri

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Non è stato arrestato per caso, Eder Guidarelli. A fermarlo alla frontiera a Ventimiglia hanno concorso con una attività senza sosta il suo stesso avvocato (per lo stalking) Federico Scagnolari e gli uomini del Reparto investigativo dei carabinieri di Ferrara. Che telefonicamente per tutta domenica pomeriggio hanno svolto la trattativa con Guidarelli. Guidandolo verso l’Italia.

Tutto era partito dalla Spagna domenica mattina, dalla segnalazione di una vittima ferrarese (Marcello Cenci) e di un sospettato d’omicidio, ferrarese (Eder Guidarelli). I carabinieri hanno subito chiamato il legale di Guidarelli, convincendolo a convincere il ragazzo in “fuga”, dopo l’omicidio. Guidarelli voleva consegnarsi in Francia, ad una qualsiasi stazione di Gendarmerie. Invece con i contatti telefonici è stato convinto a proseguire. Poi si voleva fermare a Montecarlo (Principato di Monaco). Si può immaginare se fosse stato arrestato in altro paese, il coflitto giuridico internazionale tra Spagna, Italia, Francia e Monaco. «Vai verso la frontiera a Ventimiglia, all’uscita di aspetta una pattuglia di carabinieri coi lampeggianti accesi». Si è presentato, Guidarelli, all’incontro coi i carabinieri a Ventimiglia dopo c’erano anche tre ispettori del Reparto investigativo di Ferrrara. Gli stessi che ieri mattina erano presenti al vertice in procura per raccogliere atti, presentare riscontri e collaborare alle prime indagini della procura stessa che ha aperto il fascicolo.

L’avvocato Scagnolari, per questo suo “aiuto” ha deciso di non poter difendere Guidarelli anche per l’omicidio. Sa di aver fatto cosa giusta col suo assistito. E anche Guidarelli che veniva ammonito spesso dal legale di «non fare ca..» ha fatto lo stesso.

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