Doveva liberare l’area Gli viene in aiuto il fuoco
Tresigallo, un incendio brucia i rifiuti ammassati in un cortile di via del Mare Il proprietario era già stato condannato per aver tenuto materiali pericolosi
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TRESIGALLO. L’ultima volta ne avevamo scritto lo scorso mese di febbraio, quando un 35enne di Tresigallo era stato denunciato per rifiuti pericolosi. Anzi, la prima denuncia risale addirittura al 2012, quando la persona in questione era stato condannato perché aveva adibito un capannone artigianale ed il cortile esterno a vera e propria ‘collezione’ disordinata di rifiuti di vario tipo, tra i quali i cosiddetti Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), poi imballaggi, inerti da demolizione ed altro.
Ex robivecchio, l’uomo nella propria abitazione in via del Mare aveva ricevuto successive visite dei carabinieri di Tresigallo e del Noe (Nucleo operativo ecologico), perché a più riprese aveva adibito l’area di sua proprietà a stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non. Il 35enne era stato denunciato l’ultima volta a febbraio per non aver osservato l’ordinanza dell’allora sindaco Dario Barbieri di liberare l’area da tali rifiuti. A chiudere il cerchio ecco ieri pomeriggio un incendio, che ha provocato iniziale allarme e paura nei vicini in via del Mare.
Immediate le telefonate ai vigili del fuoco ed ai carabinieri, mentre il sindaco Andrea Brancaleoni ha attivato la Protezione civile e sul posto è subito arrivato anche l’assessore alla sicurezza Stefano Giglioli. L’incendio ha bruciato gran parte di quei rifiuti speciali e non, con notevole puzza nell’aria (tantissima la plastica bruciata dalle fiamme) e le numerose critiche dei residenti. Secondo i primi accertamenti, l’incendio non risulta di origine dolosa ma sarebbe frutto di un episodio accidentale, anche se i carabinieri di Copparo stanno effettuando ulteriori controlli, oltre ad aver verificato che a distanza di oltre quattro mesi il 35enne non aveva ancora liberato l’area. L’incendio è stato spento in pochissimi minuti, ma il fumo si è continuato a vedere a notevole distanza per diverso tempo.
Ex robivecchio, l’uomo nella propria abitazione in via del Mare aveva ricevuto successive visite dei carabinieri di Tresigallo e del Noe (Nucleo operativo ecologico), perché a più riprese aveva adibito l’area di sua proprietà a stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non. Il 35enne era stato denunciato l’ultima volta a febbraio per non aver osservato l’ordinanza dell’allora sindaco Dario Barbieri di liberare l’area da tali rifiuti. A chiudere il cerchio ecco ieri pomeriggio un incendio, che ha provocato iniziale allarme e paura nei vicini in via del Mare.
Immediate le telefonate ai vigili del fuoco ed ai carabinieri, mentre il sindaco Andrea Brancaleoni ha attivato la Protezione civile e sul posto è subito arrivato anche l’assessore alla sicurezza Stefano Giglioli. L’incendio ha bruciato gran parte di quei rifiuti speciali e non, con notevole puzza nell’aria (tantissima la plastica bruciata dalle fiamme) e le numerose critiche dei residenti. Secondo i primi accertamenti, l’incendio non risulta di origine dolosa ma sarebbe frutto di un episodio accidentale, anche se i carabinieri di Copparo stanno effettuando ulteriori controlli, oltre ad aver verificato che a distanza di oltre quattro mesi il 35enne non aveva ancora liberato l’area. L’incendio è stato spento in pochissimi minuti, ma il fumo si è continuato a vedere a notevole distanza per diverso tempo.
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