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Reno perde il campo se rinuncia  all’attività calcistica 

Reno perde il campo se rinuncia  all’attività calcistica 

La società ha deciso di ritirarsi dai campionati agonistici Il vicesindaco: «Così dovremo riassegnare la struttura»

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RENO CENTESE. «L’attività calcistica è un requisito necessario per consentire l’assegnazione della gestione di una struttura, quella di Reno Centese, che è attualmente uno dei migliori campi di calcio della provincia. Sarebbe perciò davvero un peccato se, nonostante i tentativi di aiuto garantiti dal Comune, la frazione di Reno Centese perdesse la sua tradizione sportiva». È il vicesindaco Simone Maccaferri a definire le condizioni per l’assegnazione, ormai prossima, del campo sportivo di Reno Centese. Dopo che il consiglio direttivo della Società polisportiva Reno Centese Asd - riunitosi l’altra sera - ha riferito in via definitiva di non voler iscriversi ad alcun campionato di calcio dilettantistico Figc, sembra così allontanarsi, ad oggi, l’ipotesi che il campo sportivo locale possa rimanere in gestione alla Asd di Reno.

Precisazione dovuta, quella di Maccaferri, che spiega: «In queste settimane abbiamo avuto vari incontri per assicurare il massimo sostegno come amministrazione comunale, affinché non andasse disperso un patrimonio del nostro calcio locale. Il 31 dicembre scadono le convenzioni per la gestione della quasi totalità degli impianti sportivi, e abbiamo da tempo annunciato alle società sportive che faremo dei bandi per assicurare trasparenza nel processo».

Presa di posizione che fa seguito alla decisione annunciata lunedì sera dal consiglio direttivo della società bluazzurra: «Essendo venuta a mancare le necessarie condizioni che consentono la gestione di un’intera annata sportiva, limitatamente a quest’anno il consiglio ha deliberato di non iscriversi ad alcun campionato di calcio dilettantistico Figc». Tuttavia, sulla base di una situazione finanziaria positiva, la società ha comunque ribadito di voler «continuare a svolgere normalmente le altre attività programmate come il campionato in serie D1 e D3 di tennistavolo, e le due edizioni della Sagra del Tortellino, fino al 16 luglio e dal 6 al 15 ottobre. Inoltre, si sta attivando per l’organizzazione di un gruppo ciclistico amatoriale e si impegnerà più che mai per coinvolgere la comunità paesana nella gestione dell'impianto polivalente perché rimanga patrimonio di Reno Centese».

Due attività, il tennistavolo praticato nella palestra della scuola e il ciclismo amatoriale, che tuttavia rischiano di non corrispondere ai requisiti richiesti dal Comune per l’affidamento. Nonostante gli incontri svolti nei giorni scorsi, anche con il sindaco Fabrizio Toselli, e i tanti sforzi messi in campo per scongiurare la fine del calcio a Reno Centese, l’attuale direttivo dell’Asd decide così di chiudere, dimostrando di non aver alcuna volontà o interesse nel trovare una soluzione alternativa. Il rischio reale quindi, è che diventi inutile l'auspicio del direttivo di veder «a breve quell'interesse e quell’entusiasmo capace di riprodurre nuove energie necessarie per ripartire, magari iscrivendo nuovamente una squadra al campionato di calcio della prossima stagione».

Beatrice Barberini

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