comacchio
«Aiuteremo gli imprenditori»
Tassa di soggiorno, il sindaco: nessuna difficoltà per gli operatori
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COMACCHIO. Dopo l’annuncio dell'introduzione della tassa di soggiorno dal 1º ottobre prossimo, il sindaco Marco Fabbri ha fatto il punto con le associazioni di categoria. «Dal punto di vista tecnico ci si aggiorna a settembre - ha detto il sindaco -, poi dovranno essere previsti la formazione del personale ed i software da utilizzare per la contabilità». Secondo le stime compiute, gli incassi che potranno derivare per il 2018 dall'applicazione dell’imposta di soggiorno, si aggirano intorno al milione di euro, con una diversificazione delle tariffe, in base alla tipologia delle strutture ricettive. «Proporremo in consiglio comunale un atto che ci salvaguardi - ha ribadito il sindaco - e che non metta in difficoltà gli operatori». Ha colto di sorpresa infatti l'adozione della manovrina con cui il Governo nei giorni scorsi ha dato il via libera all'introduzione della tassa di soggiorno per tutti quei Comuni turistici che l'avevano istituita nel 2015. L'applicazione dell'imposta era poi stata sospesa dalla Legge Finanziaria del 2015. Ora il Governo ha sbloccato quella sospensiva, ma il Comune di Comacchio ed altri della riviera Adriatica che avevano introdotto l'imposta nello stesso periodo, come Cervia, hanno ritenuto di farne slittare l'applicazione ad ottobre. Nel frattempo è partito il 1º luglio scorso il bando per l'assegnazione di contributi a fondo perduto, finalizzati alla riqualificazione delle seconde-case e delle facciate del centro storico.
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