Causa d’esproprio primo rimborso
Al Comune 719mila euro dalla famiglia altoatesina Lageder Un contenzioso trentennale. Tagliani: ma ci spetta il doppio
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Il lotto di bottiglie di vino mostrate ai presenti durante la conferenza stampa del 22 dicembre 2016 portava sull’etichetta un nome prestigioso: Lageder. Addetto alla stappatura, il sindaco Tiziano Tagliani che in questo modo festeggiava l’esito del ricorso grazie al quale la Cassazione aveva appena restituito al Comune la possibilità di tornare in possesso di un somma cospicua pagata ai Lageder da Palazzo municipale dopo aver perso una causa per un esproprio contestato. Una vicenda annosa il cui primo vagito risale al 1982 e che non è ancora stata definita del tutto, l’ennesima conferma che i tempi della giustizia in Italia non sono sincronizzati con la realtà.
L’ultimo sviluppo della storia risale a pochi giorni fa, quando la famiglia altoatesina, ex proprietaria di un terreno a Ferrara, zona Villa Fulvia, acquisito all’epoca dal Comune con un versamento di 150 milioni di vecchie lire ritenuto non congruo dalla controparte, ha accettato di versare a Palazzo municipale 719mila euro. «Una notizia che accogliamo con soddisfazione - commenta il sindaco Tagliani - ma che non chiude la partita. A nostro avviso infatti l’importo da rimborsare al Comune è molto più alto, include anche altre voci (non solo il valore ricalcolato al ribasso dell’esproprio) ed equivale più o meno al doppio della somma tornata a Ferrara». Resta quindi da sciogliere un nodo che vale circa 700mila euro che saranno l’oggetto di un nuovo tentativo di accordo, in mancanza del quale dovrà essere il giudice a chiudere una volta per tutte il contenzioso.
Nel 2012 in seguito a una sentenza della Corte d’appello di Bologna il Comune fu costretto a pagare ai Lageder circa un milione e 800mila euro, una cifra legata al ricalcolo dell’indennità di esproprio, compresi rivalutazione, interessi maturati e danni presunti. A fine 2016, quattro anni dopo, la Cassazione ha corretto i giudici d’appello. Il Comune ha chiesto indietro l’intera somma ottenendo soddisfazione, per ora, solo...a metà. (gi.ca.)
L’ultimo sviluppo della storia risale a pochi giorni fa, quando la famiglia altoatesina, ex proprietaria di un terreno a Ferrara, zona Villa Fulvia, acquisito all’epoca dal Comune con un versamento di 150 milioni di vecchie lire ritenuto non congruo dalla controparte, ha accettato di versare a Palazzo municipale 719mila euro. «Una notizia che accogliamo con soddisfazione - commenta il sindaco Tagliani - ma che non chiude la partita. A nostro avviso infatti l’importo da rimborsare al Comune è molto più alto, include anche altre voci (non solo il valore ricalcolato al ribasso dell’esproprio) ed equivale più o meno al doppio della somma tornata a Ferrara». Resta quindi da sciogliere un nodo che vale circa 700mila euro che saranno l’oggetto di un nuovo tentativo di accordo, in mancanza del quale dovrà essere il giudice a chiudere una volta per tutte il contenzioso.
Nel 2012 in seguito a una sentenza della Corte d’appello di Bologna il Comune fu costretto a pagare ai Lageder circa un milione e 800mila euro, una cifra legata al ricalcolo dell’indennità di esproprio, compresi rivalutazione, interessi maturati e danni presunti. A fine 2016, quattro anni dopo, la Cassazione ha corretto i giudici d’appello. Il Comune ha chiesto indietro l’intera somma ottenendo soddisfazione, per ora, solo...a metà. (gi.ca.)
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