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Jolanda, gli amministratori pagheranno la violazione 

Jolanda, gli amministratori pagheranno la violazione 

Arrivata la sanzione per lo sforamento del patto di stabilità nell’anno 2013 Sindaco, vice, assessori e consiglieri di allora restituiranno parte dei compensi

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JOLANDA DI SAVOIA. Con determina 94 data 4 luglio è arrivata la sanzione al Comune di Jolanda relativamente alla violazione del patto di stabilità anno 2013. Violazione che già limita per tutto il 2017 i movimenti finanziari del Comune e che ora costringe amministratori e consiglieri di quell’anno a restituire il 30% di rimborsi e indennizzi da amministratori. Sanzione prevista, derivata dal controllo della Corte dei Conti, che ora sta verificando l’anno 2014 . E qualora la sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti accertassi che la violazione è stata volontaria, la condanna sarebbe fino a un massimo di 10 volte l’indennità di carica percepita in quel momento.

Entrando nel dettaglio, Elisa Trombin (sindaco anche nel 2013) nel 2017 dovrà restituire 7.809 euro, il vice Gianni Zaghi 1.562 euro, gli assessori Annio Folli, Beatrice Boschetti e Alessandro Zaghi 1.171 euro, i vari consiglieri da 20 a 44 euro.

«Si tratta dell’errore contabile di ragioneria sul bilancio per errata imputazione Imu, di cui abbiamo spesso parlato e che ha coinvolto altri Comuni - commenta il primo cittadino -. È una giusta decurtazione degli stipendi, lo prevede la legge per i Comuni che sforano il patto di stabilità e riguarda tutto il consiglio comunale, maggioranza opposizione. Qui non c’entra il disavanzo, per quello abbiamo già approvato il piano di rientro e procediamo con la sua applicazione che prevede anche l’uscita dall’Unione. Stiamo lavorando tanto, entro il mese di luglio iniziamo i lavori al cimitero per la bonifica dall’amianto, sono appena terminati i lavori di asfaltatura nella zona di Gherardi, abbiamo illuminato un incrocio pericoloso in via Cisi e stiamo programmando alcuni progetti per il nuovo anno scolastico. Quindi, nessuna distruzione (cita il presidente dell’Unione, Perelli, ndr), ma fatti concreti».

«Paolo Fioravanti, allora consigliere di minoranza, dovrà restituire 44,01 euro nonostante non fosse neppure presente quando è stato approvato dal consiglio comunale il rendiconto 2013, per il solo fatto oggettivo di essere un amministratore - replica il consigliere d’opposizione Elisabetta Pezzoli -. Provate a pensare a un procedimento volto a stabilire le responsabilità personali di quella deliberazione. Non dimentichiamoci che la Sezione controllo ha inoltrato l’atto alla Procura della Corte dei Conti per le valutazioni di competenza in merito all’eventuale elusione del patto di stabilità. Nell’ultimo consiglio ho fatto notare ai consiglieri di maggioranza che la mera alzata di mano comporta assunzione di responsabilità e neppure l’astensione esime i consiglieri. A tal proposito, ho suggerito la lettura di qualche sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, per far comprendere le eventuali conseguenze in termini di responsabilità con ripercussioni monetarie». (d.b.)



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