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le misure del codice penale  

Un ventaglio di divieti contro gli stalker

Un ventaglio di divieti contro gli stalker

Polemiche e sempre polemiche, parlando di stalking e mancati provvedimenti giudiziari per fermare chi lo commette, che spesso degenerano in fatti ancor più gravi. Cosa fare, per fermare gli stalker...

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Polemiche e sempre polemiche, parlando di stalking e mancati provvedimenti giudiziari per fermare chi lo commette, che spesso degenerano in fatti ancor più gravi. Cosa fare, per fermare gli stalker di turno? «I mezzi giuridici sono quelli noti - spiega la presidente del tribunale, Savastano - : dal divieto di avvicinamento agli arresti domiciliari, misura facilmente superabile (dallo stalker che può evadere, ndr) rispetto la custodia in carcere, estrema ratio. Misure che debbono essere applicate di fronte a comportamenti che ne lascino presagire altri che vadano a innescare situazioni di estrema gravità». Ma le polemiche spesso sono sulla efficacia o meno delle misure. «Sono efficaci nella misura in cui si possa ravvisare nei comportamenti il reato di stalking, di difficile comprensione che presuppone reiterazione di atti la cui gravità non è sempre così palese: ad esempio, da una attività di disturbo (le molestie ossessive, ndr) non è detto che possa arrivare qualcosa che disturbo non è. Il divieto di avvicinamento (del caso Cenci-Guidarelli, ndr) è quello più applicato perchè impone un limite al soggetto: ma per aggravare questo divieto su una persona è necessaria la prevedibilità di un evento (il sospetto che possa compierne altri ed aggravarli, ndr)».

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