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L’imputato ancora incredulo Sperava nello sconto di pena

«Le sentenze non si commentano, si impugnano. Le motivazioni usciranno tra 90 giorni, allora capiremo i motivi per i quali il giudice ha ritenuto sussistere l’aggravante della premeditazione, e da...

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«Le sentenze non si commentano, si impugnano. Le motivazioni usciranno tra 90 giorni, allora capiremo i motivi per i quali il giudice ha ritenuto sussistere l’aggravante della premeditazione, e da qui partiremo per preparare l’Appello. La premeditazione è uno dei possibili elementi dell’impugnazione, oltre al quelli della legittima difesa putativa e della mancanza di precedenti penali a carico dell’imputato». L’avvocato Sergio Pellizzola, difensore di Simone Bertocchi, dopo la sentenza è andato a trovare il suo assistito, rinchiuso da fine luglio dello scorso anno nel carcere dell’Arginone: «Mi ha detto che si aspettava una condanna pesante, ma non l’ergastolo - prosegue Pellizzola, per il quale la battaglia processuale è tutt’altro che conclusa: «I gradi di giudizio sono tre: c’è ancora l’Appello e poi la Cassazione. La sentenza di ergastolo potrebbe essere modificata». E sul fine pena mai il legale osserva: «Stiamo parlando di fatti gravissimi, su questo non ci sono dubbi. Ma resto convinto che la pena detentiva debba non solo punire, ma anche rieducare il condannato. E il carcere a vita, per un uomo di 39 anni, non può fornire alcuna possibilità di recupero».

Fuori dall’aula, ad aspettare il verdetto, ieri c’era anche Sabrina, la fidanzata di Bertocchi, che non lo ha abbandonato. Lo sguardo sofferente, teso, si è tenuta lontana dai taccuini e non appena appresa la condanna ha lasciato subito il tribunale.

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