bondeno
Lo stabile ex Coop nel degrado
Il Partito democratico solleva il problema con un’interrogazione
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BONDENO. Per gli abitanti del Quartiere del Sole, lo stabile ex Coop di via Goldoni rappresenta una delle tante incompiute sul territorio. Per la quale erano cominciati ormai più di 15 anni fa lavori di risistemazione, poi interrotti. Tant’è che sono ancora presenti, vicino all’immobile, le impalcature di lavori ormai abbandonati. Lo stabile era ritornato a balzare alle cronache, dal momento che qualcuno – negli incontri tra i cittadini e la giunta del martedì, al mercato – aveva visto alcuni ragazzi introdursi al suo interno, mentre uno studio che era stato commissionato per capire l’entità della diffusione dei piccioni sul territorio aveva indicato proprio nello stabile uno dei punti in cui questi possono nidificare. Il Partito Democratico ha chiesto delucidazioni all’amministrazione: «Abbiamo presentato un’interrogazione per avere notizie sullo stabile ex Coop di via Goldoni – rivela il segretario matildeo del Pd, Tommaso Corradi -. L’edificio, infatti, è abbandonato dal 1997 e, in seguito al terremoto del 2012, ha riportato alcuni danni che ne hanno compromesso la sicurezza, rendendolo pericoloso. Il cedimento di alcune strutture ha infatti permesso a una serie di animali infestanti (ratti, piccioni, rettili) di trovare un comodo nido all’interno dell’edificio, mentre l’infiltrazione di acqua piovana – continua il Pd - lo rende un impareggiabile incubatore di zanzare».
Le porte sono state forzate: ma la situazione all’interno è precaria che non c’è da temere vi si stabiliscano persone senza fissa dimora, «anche se qualche incivile ha pensato di usarlo per nasconderci dei rifiuti. Dato che il Comune continua a fare manutenzione alle aree attorno all’edificio, spendendo soldi dei cittadini – chiude Corradi -; chiediamo che rintracci i proprietari e li obblighi a fare interventi di manutenzione».
Le porte sono state forzate: ma la situazione all’interno è precaria che non c’è da temere vi si stabiliscano persone senza fissa dimora, «anche se qualche incivile ha pensato di usarlo per nasconderci dei rifiuti. Dato che il Comune continua a fare manutenzione alle aree attorno all’edificio, spendendo soldi dei cittadini – chiude Corradi -; chiediamo che rintracci i proprietari e li obblighi a fare interventi di manutenzione».
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