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delitto premeditato: chiese le ferie da lunedì in poi, dopo il viaggio in spagna 

Primi atti dell’inchiesta, oggi prelievo del Dna in carcere

Primi atti dell’inchiesta, oggi prelievo del Dna in carcere

Una città attonita, due famiglie - seppur in modo opposto - distrutte, un altro caso di omicidio e tutte le indagini che verranno, con relativi processi, strascichi e tanto altro. Come se non...

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Una città attonita, due famiglie - seppur in modo opposto - distrutte, un altro caso di omicidio e tutte le indagini che verranno, con relativi processi, strascichi e tanto altro. Come se non bastasse sull’omicidio di Marcello Cenci di cui è accusato Eder Guidarelli si è innescata una «litispendenza internazionale» (stessa causa con giudici diversi) tra Spagna e Italia, Valencia e Ferrara. A decidere su chi dei due “litiganti” potrà svolgere indagini e portare avanti l’inchiesta è il giudice Vittore Ferraro della Corte d’appello di Genova (sezione estradizioni e consegne) che - da quanto spiegano addetti ai lavori - potrebbe impiegare un paio di settimane per decidere e sbloccare questo “vuoto” giudiziario, di questi giorni, dopo il delitto di Valencia. E nel frattempo? La procura di Ferrara va avanti, con i propri atti dopo aver aperto un fascicolo per omicidio a carico di Guidarelli. Tanto che ha già fatto partire indagini e riscontri e delegato i carabinieri del reparto investigativo ad eseguirle, visto che nel fascicolo aperto dalla procura di Ferrara, compaiono già i primi atti tecnici.

Il primo nella giornata di oggi sarà il prelievo del Dna su Eder, detenuto nel carcere di Imperia. Dna che servirà - da quanto è possibile dedurre - da confrontare con tutti i possibili reperti che sono stati trovati sul luogo dell’omicidio a Valencia, nell’androne della casa dove abitava Marcello Cenci e dove è stato ucciso, e soprattutto quelli che sono stati trovati nell’auto che Guidarelli guidava al momento dell’arresto a Ventimiglia e che gli era servita per scappare da Valencia verso l’Italia. L’auto su cui viaggiava è stata sequestrata ed ora i possibili reperti e il Dna stesso verranno inviati al Ris per le prime analisi tecnico-scientifiche e cercare riscontri sulla responsabilità di del ferrarese nella morte dell’amico Marcello Cenci. Soprattutto si cercano il portafogli e il telefono di Cenci, spariti dalla scena del delitto, che Eder potrebbe aver preso e portato con sè. E ancora, occorre verificare se sull’auto si possano trovare altri elementi che la stessa polizia spagnola aveva già indicato nei primi atti: il casco scuro che Eder aveva con sè la notte a Valencia, guanti, la corda usata per togliere la vita a Cenci. Gli inquirenti, sia procura che carabinieri di Ferrara, che la stessa polizia spagnola non hanno dubbi, sulla premeditazione del delitto. Emerge in tal senso il fatto che Guidarelli - da quanto si è appreso - avesse chiesto la settimana scorsa le ferie, senza nessun preavviso. Ferie da questo lunedì in poi, dopo il viaggio omicida in Spagna: gli erano state rifiutate al lavoro, e aveva riferito che si sarebbe messo in malattia. Un altro tassello, se confermato, che peserà sulla sua posizione giudiziaria già palesemente grave. (d.p.)



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