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Una prima classe a rischio alle medie di Occhiobello 

di Marcello Pulidori
Una prima classe a rischio alle medie di Occhiobello 

Il provveditorato punta a concederne solo quattro, tagliando a Santa Maria Genitori mobilitati contro la possibilità di aule con trenta bambini

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Il tema sta diventando il caso della estate. Ancora di più, perché si parla di scuola. In particolare la scuola media di Occhiobello, Comune capoluogo, e quella della popolosa frazione Santa Maria Maddalena. Il ragionamento che in questi giorni anima il comitato genitori ruota attorno ad un concetto basilare: la richiesta di non perdere una classe di prima media, scendendo a quattro. Come ieri ha confermato Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello, «nulla è ancora deciso, quindi ci sono speranze per i genitori che la loro proposta venga accolta. Peraltro - ha proseguito il primo cittadino - il Comune appoggia la richiesta dei genitori. Se la situazione non dovesse sbloccarsi - ha poi spiegato Chiarioni - , le classi di prima media per il prossimo anno scolastico sarebbero in totale 4, cioè 1 ad Occhiobello e 3 a Santa Maria».

In una lettera inviata dal dirigente scolastico di Occhiobello è stata prospettata, difatti, la possibile chiusura di una sezione di scuola media nella frazione, scelta che potrebbe comportare la nascita «di tre classi da 30 alunni ciascuna a Santa Maria, e una da 13 studenti a Occhiobello». Le voci raccolte, sottolineano i genitori nella loro lettera, «hanno finito per focalizzarsi, purtroppo sulla, per noi sorprendente, riduzione delle sezioni da 5 a 4. I dati raccolti dal gruppo di genitori indicano un numero di 103 iscrizioni in prima media nell’intero comune». A fare sballare i conti in classe, argomentano le famiglie, sarebbe la divisione del plesso scolastico tra i due territori: il capoluogo con 13 iscrizioni, e la frazione con 90. Santa Maria Maddalena, che occupa l’area d’oltre Po più vicina a Ferrara, è molto più popolosa del capoluogo. Da questa ripartizione territoriale discenderebbe una suddivisione delle classi, nel caso si passasse da 5 a 4, che “salverebbe” una classe a Occhiobello, comprimendo però gli altri alunni in tre sole classi nella frazione. Dal testo emerge che non si tratta di uno scenario ufficiale né definitivo. Ma la preoccupazione delle famiglie è salita, perché ritengono dannosa l’ipotesi. «Non riteniamo giusto - dicono i genitori - che ai nostri bambini sia prospettata una entrata in una delle cosiddette classi “pollaio”», perché, proseguono i genitori, «classi con un numero così consistente di allievi non possono garantire l’ottimale rapporto con le insegnanti». La paventata riduzione delle classi a Santa Maria farebbe crescere il fenomeno della “emigrazione di bambini” .

La richiesta conclusiva è, quindi, «che la scuola si faccia carico di dare un segnale forte» con il mantenimento delle «5 sezioni di classi prime a Occhiobello: una nel capoluogo, e 4 a Santa Maria». Il che consentirebbe di avere classi da 22/23 alunni. La decisione dell’Ufficio scolastico provinciale è attesa nelle prossime settimane.

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