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i lavori nei monumenti

Chiesa di San Cristoforo assegnato il restauro 

Chiesa di San Cristoforo assegnato il restauro 

L’appalto vinto da una cordata ferrarese, cantiere al via dopo ferragosto. Complesso intervento per 1,225 milioni per sanare le profonde ferite del sisma

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FERRARA. Saranno le aziende ferraresi E.T. Costruzioni e Sangiorgi Costruzione riunite in una Ati a svolgere i lavori di ristrutturazione e consolidamento della Chiesa di San Cristoforo alla Certosa. È stato reso noto infatti l’esito della gara di aggiudicazione dell’importante intervento per 1,225 milioni di euro in buona parte coperti con i contributi regionali concessi dal commissario delegato per la ricostruzione post sisma e le rimaneni 49mila euro con i fondi comunali dell’assicurazione. L’altra mattina l’assessore comunale ai lavori pubblici Aldo Modonesi e l’ingegnere capo del Comune di Ferrara hanno fatto un sopralluogo tecnico all’interno del tempio religioso rossettiano per valutare il complesso intervento da svolgere e che durerà parecchi mesi.

«Dopo la gara di aggiudicazione - spiega Aldo Modonesi - adesso ci sono 35 giorni di tempo per la raccolta di tutti i dati amministrativi necessari e per gli eventuali ricorso. Poi, da Ferragosto, partirà il cantiere e pensiamo che entro la fine del 2018, di pari passo con i lavori della Certosa si possa arrivare alla conclusione».

La chiesa di San Cristoforo, come rileva l’assessore, è l’unico edificio tra gli immobili di proprietà e gestione comunale che ha subito ulteriori danni con le scosse del terremoto nell’Italia centrale il 30 ottobre 2016, per cui si è giunti a una chiusura anticipata.

«Il tempio - spiega Modonesi - l’avevamo aperto in maniera parziale (solo la navata centrale) pochi mesi dopo il terremoto del 2012. Quando abbiamo riscontrati altri danni lo scorso autunno è stato deciso di chiudere tutto, aspettando i nuovi lavori. Si tratta di un intervento molto complesso in quanto l’edificio è stato pesantemente lesionato».

Dal dettaglio dei lavori di San Cristoforo, forniti dall’ingegner Capozzi, si nota che bisognerà intervenire sulla navata nord (quella di sinistra) e sulla navata sud (quella di destra) che comprende con la demolizione e la ricostruzione del tetto e il consolidamento delle volte. Lavori anche nel sottotetto della navata centrale con ricucitura parziale delle murature. Interventi anche nella cupola centrale, la stabilizzazione della facciata e l’abside. È presto anche come rifinitura la sostituzione delle pavimentazione danneggiate, le tinteggiature e lattonerie.

«Come Comune - spiega Modonesi - dopo l’estate dovrebbe concretizzarsi anche il progetto per ristrutturare il complesso di Santa Maria della Consolazione. Mentre per l’altra chiesa comunale, la Madonnina, ultimo dei 32 progetti presidente in regione che non ha ancora avuto parere favorevole». (g.p.z.)


 

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