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Dirigenti comunali Una nuova pagella per la valutazione 

Dirigenti comunali Una nuova pagella per la valutazione 

Argenta, gli obiettivi definiti in base alla programmazione Misurabile il risultato e le modalità di erogazione dei servizi

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ARGENTA. Passa con un colpo di maggioranza(nove voti favorevoli dei consiglieri del Pd mentre sono 5 le astensioni di Ar, M5s e Fi), la mozione presentata dal consigliere Luca Simoni(Pd) relativa al sistema di valutazione della prestazione(performance) dirigenziale. Una mozione nata in casa dei pentastellati ma poi ritirata e successivamente, con un confronto fra le parti, ha ripreso la via del consiglio comunale con il capogruppo Simoni in quanto ha ritenuto, che l’argomento avesse una certa valenza. La richiesta finale fatta al sindaco Fiorentini è di modificare il sistema vigente di valutazione della prestazione del dirigente e delle posizioni organizzative in modo da definire gli obiettivi sulla base della programmazione e delle nuove necessità. Ma fare anche in modo che, sia misurabile il risultato ed infine, che venga fatto un aggiornamento costante delle modalità dell’erogazione del servizio per valutarne l’efficacia. Inoltre, che i risultati delle performance dirigenziali vengano resi pubblici. Daniele Gulinelli(M5s), ha tenuto a precisare che, la sua mozione(poi ritirata), aveva come motivazione il fatto che, è inopportuno in un momento di questo genere che il Comune ogni anno eroghi 100 mila, 98 o 116 a tre dirigenti mentre potrebbero essere spesi come cassa su altre voci. Per Gabriella Azzalli(Ar), la mozione non ha un valore politico ma sindacale e come tale doveva essere trattata. Dovendo esprimere un parere, ha fatto notare che la politica dovrebbe preoccuparsi che non succeda come in passato quando l’amministrazione argentana ha dato il premio di risultato ad un dirigente che sedeva nel consiglio di amministrazione di Omniacom(consorzio universitario;ndr) che nel giro di sei mesi è saltato fuori con un buco da 1 milione 500 mila euro. «Questo è il tema che a me interesserebbe molto trattare - ha affermato l’Azzalli - non la valutazione dei criteri». «Confido - ha poi concluso - che l’amministrazione già attui questi criteri per individuare l’indennità di risultato». (g.c.)

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