lido estensi
«I nostri politici insieme contro le aste dei Bagni»
LIDO ESTENSI. Il presidente di Cna Turismo, Dario Guidi, ha inviato, in questi giorni, a nome delle imprese balneari associate, un lettera aperta ai parlamentari ferraresi chiedendo loro di sostenere...
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LIDO ESTENSI. Il presidente di Cna Turismo, Dario Guidi, ha inviato, in questi giorni, a nome delle imprese balneari associate, un lettera aperta ai parlamentari ferraresi chiedendo loro di sostenere l’emendamento presentato dalla Cna alla Legge delega per il riordino delle concessioni balneari, attraverso il quale la Confederazione si propone di coniugare turismo, piccola impresa e libera concorrenza, senza tuttavia l’indizione di aste tra le imprese balneari.
Più precisamente, la proposta emendativa di Cna interviene ad integrazione dei criteri di riordino delle concessioni demaniali, per tutelare il legittimo affidamento dei concessionari che dimostrino di avere effettuato investimenti, nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato.
«Questo principio – sostiene Cna - è confermato dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, le quali asseriscono che il concessionario abbia un legittimo affidamento rispetto alla proprietà superficiaria e all’avviamento commerciale della propria impresa».
«È necessario garantire normativamente nel Disegno di Legge – sottolinea, quindi, il presidente Dario Guidi - adeguati livelli di protezione di tali diritti prevedendo, su scala nazionale, il rilascio solo di nuove concessioni demaniali marittime su aree disponibili con finalità turistico-ricreative, in base a procedure di selezione tra i candidati potenziali e secondo criteri obiettivi di imparzialità, di trasparenza e di pubblicità. Ciò garantirebbe il rispetto dei principi di concorrenza e di libertà di esercizio, favorendo al tempo stesso lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo, delle quali è indispensabile tutelare gli investimenti, insieme ad un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino».
Con l’approvazione di questo emendamento, a parere della Cna, sarebbe possibile rispettare la direttiva Bolkestein per le nuove concessioni e difendere il sistema delle piccole e medie imprese, architrave del sistema balneare locale e uno degli elementi distintivi del turismo della Destinazione Romagna.
«Ciò – conclude Dario Guidi - impedirebbe la concentrazione in poche mani delle concessioni balneari, il fallimento di tante piccole imprese o la creazione di veri e propri regimi di monopolio che porterebbero ad un ovvio rialzo dei prezzi verso i clienti e verso il sistema alberghiero, contribuendo a scardinare un sistema, come quello balneare emiliano – romagnolo, apprezzato sia in Italia che all’estero».
Più precisamente, la proposta emendativa di Cna interviene ad integrazione dei criteri di riordino delle concessioni demaniali, per tutelare il legittimo affidamento dei concessionari che dimostrino di avere effettuato investimenti, nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato.
«Questo principio – sostiene Cna - è confermato dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, le quali asseriscono che il concessionario abbia un legittimo affidamento rispetto alla proprietà superficiaria e all’avviamento commerciale della propria impresa».
«È necessario garantire normativamente nel Disegno di Legge – sottolinea, quindi, il presidente Dario Guidi - adeguati livelli di protezione di tali diritti prevedendo, su scala nazionale, il rilascio solo di nuove concessioni demaniali marittime su aree disponibili con finalità turistico-ricreative, in base a procedure di selezione tra i candidati potenziali e secondo criteri obiettivi di imparzialità, di trasparenza e di pubblicità. Ciò garantirebbe il rispetto dei principi di concorrenza e di libertà di esercizio, favorendo al tempo stesso lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo, delle quali è indispensabile tutelare gli investimenti, insieme ad un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino».
Con l’approvazione di questo emendamento, a parere della Cna, sarebbe possibile rispettare la direttiva Bolkestein per le nuove concessioni e difendere il sistema delle piccole e medie imprese, architrave del sistema balneare locale e uno degli elementi distintivi del turismo della Destinazione Romagna.
«Ciò – conclude Dario Guidi - impedirebbe la concentrazione in poche mani delle concessioni balneari, il fallimento di tante piccole imprese o la creazione di veri e propri regimi di monopolio che porterebbero ad un ovvio rialzo dei prezzi verso i clienti e verso il sistema alberghiero, contribuendo a scardinare un sistema, come quello balneare emiliano – romagnolo, apprezzato sia in Italia che all’estero».
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