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i nodi della sanità

«Asl, riposo settimanale troppo breve» 

«Asl, riposo settimanale troppo breve» 

L’Ispettorato ha riscontrato una decina di irregolarità in una serie di controlli. L’azienda: già presentate le controdeduzioni  

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FERRARA. La legge 161 sull’orario di lavoro, entrata in vigore poco più di un anno e mezzo fa, sta mettendo a dura prova gli organici delle aziende sanitarie. La scansione dei turni, che deve rispettare alcuni paletti fissi (11 ore di riposo ogni 24, una durata di almeno 35 ore per il riposo settimanale), ha convinto da tempo le amministrazioni sanitarie, e anche la Regione, che un adeguamento del personale in servizio negli ospedali oggi si rende necessario anche per questo motivo. Far quadrare i conti (orari) nei reparti non è semplice e da tempo l’argomento viene discusso con una certa continuità sui tavoli dove si definiscono le vertenze sindacali.

Ai piani alti dell’Asl di Ferrara la questione ha fatto un ulteriore passo avanti. Tra la fine dell’anno scorso e i primi mesi del 2017, infatti, l’Ispettorato del Lavoro di Ferrara-Rovigo ha eseguito una serie di controlli sui turni del personale ausiliario (operatori socio-sanitari) riscontrando alcune anomalie.

La notizia è stata confermata ieri dall’Asl, interpellata dalla Nuova Ferrara. «Abbiamo ricevuto un verbale dall’Ispettorato - spiega il direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, Stefano Carlini - che individua il mancato rispetto dell’orario minimo previsto per il riposo settimanale in una decina di casi. Secondo l’Ispettorato le ore di riposo effettivamente godute sarebbero state 34 e non 35. Noi abbiamo appena presentato le nostre controdeduzioni, restiamo quindi in attesa delle valutazioni dell’ufficio da cui non abbiamo ricevuto al momento altre notifiche, eventuali sanzioni comprese».

Il capitolo delle sanzioni è piuttosto delicato: la legge prevede una griglia di possibilità da graduare in base al numero delle violazioni riscontrate. La notizia di una maxi-sanzione recapitata all’azienda di via Cassoli non ha trovato conferma ieri in direzione: «Il procedimento amministrativo è in corso. Non abbiamo ricevuto comunicazioni, almeno fino ad ora».

Se e quando, eventualmente, la sanzione sarà irrogata il destinatario sarà l’Ufficio infermieristico, cioè il servizio che organizza anche i turni della componente ausiliaria del personale. L’Asl verrebbe sanzionata in solido con i responsabili di quell’ufficio.

Che la partita sull’orario di lavoro in sanità fosse matura per una regolamentazione più capillare e condivisa lo conferma la stessa azienda sanitaria. «Abbiamo concluso un accordo con i sindacati proprio pochi giorni fa - spiegano in via Cassoli - per affrontare nel modo più adeguato e coerente possibile una normativa che non è di facile applicazione perché bisogna far coincidere due esigenze: le disposizioni di legge e le esigenze personali dei lavoratori. È un tema su cui ci siamo impegnati e abbiamo trovato la disponibilità dei sindacati». (gi.ca.)
 

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