«Pronti per far ripartire l’economia di Ferrara»
di Gian Pietro Zerbini
L’ad Vandelli ieri in città per spiegare gli obiettivi della nuova banca «Una provincia per noi strategica che ha molto sofferto in questi ultimi anni»
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Che Vandelli sia l’uomo della provvidenza per Ferrara c’è già un’idea e saranno eventualmente i prossimi anni a stabilirlo, anche se le prime impressioni della città sulla nuova banca e sul suo amministratore delegato sono molto positive. Una prima conferma la si è avuta ieri, metaforicamente, anche dal comportamento dei venditori ambulanti abusivi, quando a turno hanno preso d’assalto l’amministratore di Bper in piazza Trento Trieste per chiedergli un obolo. «Benvenuto a Ferrara, dottor Vandelli», verrebbe da dire, facendogli presente, anche se lui ne è ben conscio, delle macerie economiche lasciate in città e provincia con il crac Carife. Saranno in molti nei prossimi giorni e mesi a presentarsi come quei ragazzi di colore, bussando alla nuova banca per chiedere un aiuto economico. «L’operazione di Ferrara ci interessa molto - ci anticipa Vandelli all’ombra di San Crispino prima di entrare al Teatro Nuovo per la riunione a porte chiuse per incontrare insieme a tutto il vertice del gruppo bancario il personale della Nuova Carife – è una provincia che sappiamo ha molto sofferto in questi ultimi anni e una banca come la nostra guarda con interesse questo territorio, ci sono delle potenzialità importanti. Per noi è strategica. Siamo riusciti a chiudere l’operazione entro il 30 giugno e adesso siamo operativi».
L’assemblea di ieri con il personale della Nuova Carife è stata molto partecipata, qualcuno dei dipendenti è anche rientrato dalle ferie per ascoltare i vertici della banca.
«Abbiamo avuto un’ottima impressione - ha esclamato Alessandro Veratelli, rappresentante della Fabi - finalmente abbiamo delle certezze e si può lavorare con più tranquillità». Le impressioni di Veratelli sono confermate anche dai volti dei lavoratori che uscivano dall’assemblea, non sono mancati i sorrisi.
«Ho avuto una buonissima impressione - ha poi commentato l’ad Vandelli al termine dell’assemblea - ho incontrato bella gente, adesso Ferrara e provincia hanno un banca che si è rimessa in moto e questo è un importante fattore per le famiglie e le imprese». All’incontro era presente anche il direttore generale Fabrizio Togni, il direttore delle risorse umane Giuseppe Corni, i quattro vicedirettori Eugenio Garavini, Claudio Battistella, Gian Enrico Venturini e Pierpio Cerfogli, oltre ovviamente al direttore della Nuova Carife Antonio Rosignoli che ha spiegato: «vogliamo ricominciare dove tutto si era fermato, ho trovato voglia di ricominciare e questo è il segnale più bello».
L’assemblea di ieri con il personale della Nuova Carife è stata molto partecipata, qualcuno dei dipendenti è anche rientrato dalle ferie per ascoltare i vertici della banca.
«Abbiamo avuto un’ottima impressione - ha esclamato Alessandro Veratelli, rappresentante della Fabi - finalmente abbiamo delle certezze e si può lavorare con più tranquillità». Le impressioni di Veratelli sono confermate anche dai volti dei lavoratori che uscivano dall’assemblea, non sono mancati i sorrisi.
«Ho avuto una buonissima impressione - ha poi commentato l’ad Vandelli al termine dell’assemblea - ho incontrato bella gente, adesso Ferrara e provincia hanno un banca che si è rimessa in moto e questo è un importante fattore per le famiglie e le imprese». All’incontro era presente anche il direttore generale Fabrizio Togni, il direttore delle risorse umane Giuseppe Corni, i quattro vicedirettori Eugenio Garavini, Claudio Battistella, Gian Enrico Venturini e Pierpio Cerfogli, oltre ovviamente al direttore della Nuova Carife Antonio Rosignoli che ha spiegato: «vogliamo ricominciare dove tutto si era fermato, ho trovato voglia di ricominciare e questo è il segnale più bello».
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