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Rivoluzione trasporti Cambi previsti per il 2018 

Rivoluzione trasporti Cambi previsti per il 2018 

Bondeno studia per il futuro una riorganizzazione dei servizi alla persona L’assessore Coletti: l’organico in calo ci fa anche pensare all’esternalizzazione

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BONDENO. Il 2018 porterà con sé una vasta riorganizzazione di tutto il trasporto delle persone “fragili”. L’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti, ci sta lavorando da tempo e ha già messo alcuni punti in chiaro, per ottimizzare risorse e mezzi disponibili, in una fase di contrazione delle disponibilità dei comuni. Il quadro generale lo presenta lo stesso assessore Coletti, parlando dei vari tasselli dei servizi e delle convenzioni che potrebbero essere stipulate con il terzo settore e il volontariato. «Negli scorsi mesi – avverte Cristina Coletti – abbiamo portato avanti una proficua sperimentazione con Ferrara Assistenza, in attesa della ristrutturazione del servizio di trasporto di persone con disabilità. Il tipo di servizio ha riguardato un’utenza “complessa” e ci siamo affidati ad un soggetto con precise competenze. Il successivo bando – ricorda Coletti – è andato però deserto». La conclusione della sperimentazione ha imposto di cambiare strada, anche se i dati raccolti serviranno ora per indirizzare il futuro.

Per il presente, invece, Bondeno si sta affidando alle prestazioni della coop sociale In Cammino, cui è stato affidato temporaneamente il trasporto degli utenti diversamente abili che frequentano il corso Cerevisia ed il centro ricreativo Free Time, nei loro giorni ed orari d’apertura. Oltre ad occuparsi già degli utenti del centro diurno. «La contrazione delle risorse dei comuni, soggetti a minori trasferimenti dallo Stato, oltre all’invecchiamento della popolazione – sottolinea Coletti – impongono all’amministrazione di mettere in campo uno sforzo importante: il 31 dicembre apriremo una gara unica per assegnare l’intero servizio di trasporto sociale, incluso quello per le fasce più deboli (gli utenti dializzati, in terapia salvavita, anziani in difficoltà e minori disabili) verso gli ospedali di Cento e Cona. Il minor personale a disposizione, tra pensionamenti e riduzione dell’organico straordinario (utilizzato per gestire l’emergenza sisma) ci fa propendere per un’esternalizzazione del servizio».

Concepito con una programmazione dei giorni utili per recarsi nelle strutture sanitarie di riferimento, anche se si potranno gestire casi di emergenza, con le assistenti sociali. Naturalmente, «contiamo di rafforzare anche le collaborazioni con il volontariato: ad esempio – conclude Coletti – con il neo costituito comitato della Croce Rossa di Cento e Bondeno, con cui speriamo di poter siglare presto una convenzione».

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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