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Tutte le accuse contro il killer: gli contestano tre omicidi, un tentato omicidi e rapina

Hanno usato tutto e di più per cercarlo: droni e superdroni, anche l’aereo spia, il Predator usato in Iraq, lanciato in volo sull’Argentano per “catturare” Igor. Senza risultati. Anzi, innescando le...

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Hanno usato tutto e di più per cercarlo: droni e superdroni, anche l’aereo spia, il Predator usato in Iraq, lanciato in volo sull’Argentano per “catturare” Igor. Senza risultati. Anzi, innescando le beffe dei burloni di turno, che spediscono cartoline-burla (quella pubblicata dalla Nuova Ferrara), inviata (da chi?) per farsi beffa delle indagini e dei «soldati skifi». E poi fototrappole attorno ai suoi nascondigli, che non hanno scattato nessuna foto. Turni massacranti (con copertura h24, 24 ore su 24) degli investigatori e dei carabinieri di mezza regione (chiamati anche da altre province) che per settimane vivevano solo dei servizi anti-Igor. E ancora, un apparato di intercettazioni che non è stato usato nemmeno per i più pericolosi e imprendibili latitanti dei giorni nostri. E adesso? Adesso, tutto ciò che è stato fatto, prima dal punto di vista operativo ora su carta, verrà raccolto in una unica inchiesta, coordinata dalla procura di Bologna che avrà coordinamento investigativo e anche operativo. A Igor come si ricorda vengono contestati diversi fatti. In primis l’omicidio di Davide Fabbri, il barista di Budrio: l’assalto al bar di Riccardina di Budrio del 1 aprile, quando Igor/Norbert impugnando un fucile da caccia fece irruzione e poi sparò con una pistola , forse quella rubata a Consandolo alla guardia giurata.

Poi il secondo omicidio dell’8 aprile di Valerio

Verri, la guardia ecologica uccisa nel Mezzano durante un controllo. Quindi l’omicidio del metronotte Salvatore Chianese, ucciso nel Ravennate, a Savio nel dicembre 2015. Ma non finisce qui: nel conto anche la rapina di Consandolo al metronotte cui rapinò la pistola, usata per sparare nei due omicidi, Fabbri e Verri. E quindi il tentato omicidio di Marco Ravaglia.

Per questo motivo tutti gli atti eseguiti dalla procura di Ferrara sono stati trasferiti a Bologna: competenza per connessione, per cui, tra reati gravi, si indagherà nel luogo in cui è stato commesso il primo in ordine di tempo.



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