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«Asl, rispetta gli accordi servono cento assunzioni»

«Asl, rispetta gli accordi servono cento assunzioni»

Turni di lavoro e organici: sindacati in campo dopo i rilievi dell’Ispettorato Intanto il Sant’Anna cerca la sede per il maxi-concorso con 11mila iscritti

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I sindacati chiedono ad Asl e Sant’Anna assunzioni veloci per chiudere i “buchi” e potenziare gli organici. Ma l’eccesso di iscritti per il concorso infermieri, circa 11mila, potrebbe ritardare una delle azioni messe in campo, in questo caso dall’azienda ospedaliera. Il Sant’Anna vorrebbe infatti celebrarlo in settembre, ma il numero delle adesioni raccolte richiede precauzionalmente (non tutti i candidati si presenteranno il giorno del test) una sede molto capiente che non è stata ancora individuata.

Intanto monta la vicenda legata al mancato rispetto degli orari di lavoro in un ospedale dell’Asl, dopo gli accertamenti condotti dall’Ispettorato del lavoro. «È ora di assumere a tempo indeterminato senza se e senza ma. Chiediamo un incontro urgente all'Asl per dare vita al piano occupazionale. Vogliamo fatti concreti», interviene il responsabile della Cgil-Funzione pubblica, Natale Vitali reclamando la piena attuazione dell’accordo che prevede la copertura con contratti stabili di un centinaio di posti. Un obiettivo motivato anche dagli effetti legati all’applicazione della legge sull’orario di lavoro in sanità, entrata di soppiatto negli ospedali un anno e mezzo fa assieme a vincoli stringenti fissati per i turni di servizio.

La Cgil non è l’unico sindacato ad aver sollevato il problema. L’hanno fatto anche Cisl e Uil con riferimento al nuovo scenario che si è aperto con l’entrata a regime della normativa per entrambe le aziende sanitarie del territorio. Un campo di battaglia scelto anche dalla Fials e dall’Anaao, il sindacato dei medici ospedalieri. Quest’ultimo ha addirittura inviato nel marzo scorso una lettera-appello ai sindaci della provincia dopo essersi rivolto all’Ispettorato territoriale del Lavoro con un esposto focalizzato sulla situazione del Sant’Anna.

A gettare benzina sul fuoco è stata proprio la notizia che l’Ispettorato ha accertato orari di lavoro irregolari in un ospedale gestito dall’Asl riscontrando la violazione dei tempi minimi relativi ai turni di riposo settimanali per una decina di dipendenti (tutti operatori socio-sanitari).

L’Asl ha da poco inviato le sue controdeduzioni, ma l’esito finale della procedura potrebbe essere una sanzione, più o meno salata. Il nodo, in questo caso, è legato ai vincoli indicati dalla legge per il riposo settimanale: almeno 35 ore consecutive per due volte in due settimane mentre nei casi indicati come irregolari sarebbero state 34.

«Nel caso dell'azienda ospedaliera ci aspettiamo che dalla futura graduatoria per infermieri assumano a tempo indeterminato tutto il personale a copertura dei posti vacanti (anche quelli occupati da personale a tempo determinato) ovviamente tenendo conto delle stabilizzazioni - prosegue Vitali - Ma non mancano solo infermieri, c’è carenza anche di altri operatori».

Decine di assunzioni che dovrebbero riempire posizioni vacanti dopo il pensionamento di chi ha raggiunto i limiti d’età, stabilizzare contratti a tempo determinato ma anche coprire i “buchi” prodotti dall’aumento dei posti letto nei reparti dell’emergenza-urgenza.

A reclamare la “manovra” di adeguamento del personale sono anche Cisl e Uil. «Ci stiamo muovendo in stretto coordinamento con la Cgil su questa materia - conferma Mario Bettiato, referente di Cisl Sanità - Sappiamo che non sarà possibile sanare tutte le situazioni in pochi giorni ma ci aspettiamo azioni concrete che diano un segnale netto. La legge sull’orario di lavoro che impone tempi minimi per i riposi giornalieri e settimanali e l’imminente trasloco del San Giorgio, in parte a Cona e in parte all’ex Sant’Anna, richiedono interventi che devono essere attuati velocemente».(gi.ca.)

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