Attenti alle truffe, nuova campagna dei carabinieri
Spot informativi contro i raggiri agli anziani: sui finti avvocati o impiegati di enti publbici e sulla truffa dello specchietto dell'auto
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FERRARA. Le truffe ad anziani sono diventate ormai da anni una vera e propria emergenza: reato odioso perchè, oltre al danno, la vittima subisce un senso di colpa e di vergogna, anche quello di essere rimproverati per aver dato troppo fiducia agli estranei. Secondo il ministero dell'Interno, a farne le spese sono sempre più spesso gli anziani che abitano soli e negli ultimi anni le vittime di truffa over 65 sono passate da 300 mila a 340 mila. Ma i casi denunciati, sono una minima parte. A Ferrara, da mesi il Comando carabinieri Ferrara, in tutta la provincia, ha attivato un servizio “porta a porta”, con incontri con le comunità, nei centri sociali o nelle parrocchie, in alcuni casi anche dopo la messa della domenica.
Con questi contenuti, il Comando generale dei carabinieri ha diffuso dei video-spot che verranno trasmessi, quelli che presentiamo qui in successione per evidenziare le truffe di falsi avvocati, il raggiro dello specchietto o di falsi impiegati pubblici. Vediamo, in successione, però, le truffe più comuni: una sorta di vademecum rivolto anche ai familiari degli anziani soli.
1) La truffa "delle banconote". I truffatori entrano in azione quando l'anziano va alla posta o in banca a ritirare del denaro o la pensione. Appena esce lo intercettano: il falso dipendente finge di controllare i numeri di serie e scambia le banconote vere con quelle false.
2) La truffa del "pacco". I truffatori si presentano a casa della vittima, e dicono di dover consegnare un pacco, con della merce ordinata da figli o parenti. Per ritirare il pacco, però, viene chiesto di pagare una somma, che ovviamente finisce nelle tasche dei malintenzionati.
3) Falsi dipendenti. Ma anche falsi elettricisti, poliziotti o idraulici. Quando individuano un anziano che vive solo, i truffatori cercano di introdursi nella sua casa presentandosi con finte qualifiche professionali. Il passo successivo è sottrarre denaro per finti contratti o inesistenti prestazioni a domicilio.
4) La truffa "della lotteria". La truffa arriva via posta: la vittima riceve una lettera che annuncia la vincita di un premio ad una lotteria. Per riceverlo, però, l'anziano deve inviare dei soldi con un vaglia postale, per sostenere le spese necessarie alla spedizione e al ritiro.
5) Finte donazioni o eredità. I truffatori spiegano all'anziano che, per entrare in possesso della donazione o dell'eredità è necessario perfezionare l'atto da un notaio. Il notaio, ovviamente, esigerà il pagamento di una parcella e i delinquenti accompagnano la vittima a ritirare i soldi e poi fingono di portarla in auto dal notaio. Poi, con un pretesto, l'anziano viene fatto scendere dall'auto e i truffatori fuggono col denaro.
Ma ecco i consigli antitruffa per gli anziani.
1) Falsi operatori delle forze dell'ordine. Polizia, carabinieri e guardia di finanza operano di norma in coppia e con divisa d'ordinanza. Prima di aprire la porta, è bene controllare il tesserino e verificare che in strada sia parcheggiata l'auto di servizio.
2) I truffatori in borghese. I truffatori normalmente vestono in borghese e si presentano vestiti in elegante. Di norma usano modi gentili ma molto decisi e cercano di confondere la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il suo nome e fingono di conoscere anche i figli o altri parenti. Non aprire la porta a nessuno, senza prima aver controllato il tesserino di riconoscimento.
3) I funzionari degli enti. Enti come Inps, Inail e Asl non hanno personale che faccia visite a domicilio, quindi non bisogna aprire la porta a chi si presenta come ispettore per accertamenti. Aziende di servizi come gas, acqua e telefono non arrivano mai senza prima annunciarlo telefonicamente, specificando ora e giorno e le ragioni dell'intervento.
4) I volontari. Spesso i malintenzionati si presentano come volontari della parrocchia o di associazioni di beneficenza. È bene ricordare, però, che questi enti non inviano volontari porta a porta, ma di solito lasciano opuscoli nella cassetta della posta o avvisi negli androni del palazzo.
5) Pensione. Quando ci si reca a prelevare la pensione o a ritirare dei soldi al bancomat è opportuno evitare di andare durante l'orario di punta. Dopo il ritiro, attenzione a non farsi distrarre da sconosciuti mentre si maneggia il denaro. Non farsi convincere a dare le banconote a sedicenti dipendenti che dicono di voler controllare se l'importo è corretto.
6) Bancomat. Quando si deve effettuare un prelievo, è bene evitare di parlarne a voce alta nelle vicinanze. Al momento del prelievo, bisogna stare attenti che nessuno sia in grado di vedere il codice personale e, appena prelevato il denaro, non farsi distrarre. In ogni caso, è bene non tenere il numero di bancomat scritto sulla scheda per non dimenticarlo e nemmeno all'interno del portafoglio.
7) Uscite di casa. Quando si esce di casa, è bene camminare sul lato del marciapiede più lontano dalla strada per evitare che la borsa possa essere scippata da auto o motorini. Attenzione, però: se succede di venire derubati in questo modo, bisogna lasciare subito la presa della borsa, per evitare di cadere a terra e venire trascinati rimanendo feriti. Se ci si sente seguiti entrate nel negozio più vicino.
8) Il non ricordo. I truffatori si comportano sempre in modo gentile e spesso le vittime cadono nella trappola perchè temono di risultare maleducate. In questi casi rispondere con un deciso "non ricordo" e dire che a breve arriverà un familiare.
9) Chiamare il 112, 113 o 117. Se ci si sente minacciati, è importante chiamare subito aiuto, senza temere o vergognarsi. Meglio un falso allarme che una truffa subita.
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