Da Capa i consigli per evitare l’amaranto nelle colture
COLOGNA . Una mattinata sui campi quella trascorsa ieri dagli agricoltori di Cologna, iniziativa promossa dalla Fondazione per l’agricoltura F.lli Navarra in collaborazione con la Capa.L’appuntamento...
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COLOGNA . Una mattinata sui campi quella trascorsa ieri dagli agricoltori di Cologna, iniziativa promossa dalla Fondazione per l’agricoltura F.lli Navarra in collaborazione con la Capa.
L’appuntamento si è tenuto nel campo della coltura di soia dell’azienda “Nerino Melina” di Berra. Tra le diverse sperimentazioni messe in campo la cooperativa Capa ha deciso di affrontare un tema ostico: il diserbo della soia e l’amaranto resistente. L'attività sperimentale è delineata dallo staff tecnico, composto da Mattia Menegatti, Angelo Felloni e Marco Leonardi. L’esperienza della cooperativa mette in discussione diverse tematiche approfondite ieri insieme agli imprenditori agricoltori. Sul campo seminato a soia si sono susseguiti Fabio Galli, assessore all’agricoltura del Comune di Berra nonché coordinatore sperimentazioni e ricerca in agricoltura e sostegno all’Istituto Navarra, Alessandro Zago, tecnico agrario del Navarra, e Mattia Menegatti della Capa Cologna.
Numerosi gli agricoltori presenti allo scopo di rivedere l’intera tecnica di coltivazione, per eliminare questa erba infestante che sta mettendo in difficoltà l’intero territorio. Le trebbie giocano un ruolo importante, in quanto primi “untori” che disseminano amaranto nei campi. Tra i consigli quello di maggior accortezza durante il lavoro, con grande attenzione negli ambienti dove è accertata la presenza di infestanti. Dove il problema è già conclamato diventa indispensabile stabilire le colture da inserire nella rotazione, evitando quelle dove il controllo dell’amaranto è più difficile, ad esempio barbabietola da zucchero, girasole e orticole in generale, privilegiando specie come mais, sorgo e cereali a paglia. (d.m.)
L’appuntamento si è tenuto nel campo della coltura di soia dell’azienda “Nerino Melina” di Berra. Tra le diverse sperimentazioni messe in campo la cooperativa Capa ha deciso di affrontare un tema ostico: il diserbo della soia e l’amaranto resistente. L'attività sperimentale è delineata dallo staff tecnico, composto da Mattia Menegatti, Angelo Felloni e Marco Leonardi. L’esperienza della cooperativa mette in discussione diverse tematiche approfondite ieri insieme agli imprenditori agricoltori. Sul campo seminato a soia si sono susseguiti Fabio Galli, assessore all’agricoltura del Comune di Berra nonché coordinatore sperimentazioni e ricerca in agricoltura e sostegno all’Istituto Navarra, Alessandro Zago, tecnico agrario del Navarra, e Mattia Menegatti della Capa Cologna.
Numerosi gli agricoltori presenti allo scopo di rivedere l’intera tecnica di coltivazione, per eliminare questa erba infestante che sta mettendo in difficoltà l’intero territorio. Le trebbie giocano un ruolo importante, in quanto primi “untori” che disseminano amaranto nei campi. Tra i consigli quello di maggior accortezza durante il lavoro, con grande attenzione negli ambienti dove è accertata la presenza di infestanti. Dove il problema è già conclamato diventa indispensabile stabilire le colture da inserire nella rotazione, evitando quelle dove il controllo dell’amaranto è più difficile, ad esempio barbabietola da zucchero, girasole e orticole in generale, privilegiando specie come mais, sorgo e cereali a paglia. (d.m.)
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