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Igor, Johnny, Ismail: killer e detenuti modello

Igor, Johnny, Ismail: killer e detenuti modello

In tutta Italia caccia continua al serbo, braccati anche due ergastolani evasi non rientrati in carcere dopo permessi premio

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Tutti assassini, tutti detenuti-modello in carcere dal quale sono usciti o scappati grazie a benefici, pene ridotte o permessi premio. Tutti e tre oggi tra i più ricercati d’Italia, e ad accomunarli è la notizia che rimbalza in mezzo stivale dove carabinieri e polizia li stanno cercando, braccando, proprio in queste ore. A Igor Vaclavic/Norbert Feher che dopo 100 giorni di ricerche tra Molinella e l’Argentano è diventato sempre più un fantasma, in questi giorni si sono aggiunti «Johnny lo zingaro», Giuseppe Mastini, 57 anni, tre omicidi alle spalle) e Ismail Kammoun, il «killer della mafia», 55 anni, tunisino, ergastolani che in permesso premio sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce grazie ai vistosi “buchi” della burocrazia dei controlli, ora sotto accusa.

Una storia che conosciamo da mesi, pur con altre sfumature, come quella che riguarda di Igor/Norbert, che negli ultimi 10 anni ne ha passati almeno 8 in carcere, ottenendo riduzioni di pena per buona condotta per quasi due 2 anni. Perchè in carcere, prima a Rovigo e poi all’Arginone, non aveva mai dato problemi: chierichetto alle messe e amico di don Antonio,cappellano del carcere, lavori utili, mediatore linguistico, si fece pure battezzare con il nome di Ezechiele (che in ebraico significa “Dio è la mia forza”). E che racconta di espulsioni mai eseguite (grazie a slalom con nomi e alias con cui Igor/Norbert era conosciuto), di due Mae (mandati arresto europei) sfumati, soprattutto quello dalla Serbia, per fatti del 2005, mai eseguito perchè nessuno conosceva Norbert Feher ma solo Igor Vaclavic. Per Ismail «il killer della mafia» il buco dei controlli è ancor più macroscopico: lui condannato all’ergastolo per omicidio di un ex poliziotto (ucciso per conto della mafia di cui era un killer) è evaso dal carcere di Volterra dove era un detenuto-modello: diplomato geometra, lavorava in sartoria con eccellenti risultati e mai aveva dato problemi. Ma non è rientrato in carcere dopo un permesso premio di una settimana: l’aggravante è che nessuno se ne è accorto poichè per 8 giorni non sono stati fatti controlli, dovuti. Ismail aveva obbligo di firma, per i primi due giorni a Volterra dove lo hanno controllato, poi aveva riferito (come procedura impone) che sarebbe andato a Livorno e lì aveva lo stesso obbligo. In questura nessuno lo ha visto e nessuno ha lanciato il minino allarme. Ed è sparito. Ora lo cercano ma ancor prima al Viminale (ministero interni) vengono chieste spiegazioni (da più parti) su questi “buchi”. Gli stessi che hanno permesso a Johnny lo Zingaro, tre omicidi, ergastolo e 30 anni di carcere già scontati con quattro evasioni alle spalle, di evadere dal penitenziario di Fossano di Cuneo grazie ad un permesso di lavoro - beffa nella beffa - alla scuola di polizia di Cairo Montenotte di Savona, dove si sarebbe dovuto presentare ma nessuno lo ha visto. E così’ da 10 giorni la caccia continua ai killer, pericolosi, tanto quanto Igor il russo/Norbert il serbo.

Daniele Predieri



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