La Nuova Ferrara

Ferrara

Le roulotte di Brazzolo rifugio per i terremotati

di Davide Bonesi
Le roulotte di Brazzolo rifugio per i terremotati

Denis Guerrini ne ha già consegnate una ventina fra Alto Ferrarese e Centro Italia «Sistemo mezzi vecchi e li porto alle persone che ne hanno bisogno per vivere»

2 MINUTI DI LETTURA





BRAZZOLO. Operaio della Berco con la passione per le roulotte si ritrova ad essere volontario al fianco delle persone colpite dal terremoto, prima nell’Alto Ferrarese e poi in Centro Italia. È questa la storia di Denis Guerrini, che assieme alla moglie Margherita da ormai cinque anni sistema roulotte che poi consegna agli sfollati. E lo fa partendo dalla sua casa di Brazzolo, dove fino a qualche anno fa teneva le roulotte che affittò per alcuni anni ai turisti ai Lidi.

«È così - racconta Guerrini -, una ventina d’anni fa iniziai con mia moglie questa attività ai Lidi, contemporaneamente al mio lavoro in Berco. Con il boom dei campeggi gli affari si ridussero troppo e mi ritrovai oltre una decina di roulotte praticamente nuove. Così nel 2012 pensai potessero essere utili per i nostri terremotati e tramite il passaparola, perché allora non c’erano i social, riuscii a trovare famiglie che ne avevano bisogno e le portai tutte fra Alto Ferrarese e la vicina provincia di Modena».

La scorsa estate ecco il nuovo, terribile, terremoto in Centro Italia ed una nuova avventura per Guerrini: «Con i social è stato più semplice muovermi, da appassionato ero in varie pagine Facebook dedicate a caravan e roulotte, così sono entrato in contatto con la Onlus Hopeful Giving di Padova. Lo scorso novembre ho partecipato al primo viaggio con una comitiva dalla Lombardia. Io aggiunsi una roulotte a quelle acquistate e poi regalate da privati a Cascia. Lo scorso fine settimana ho portato l’ultima, in tutto sono sette ma ho appena ricevuto la destinazione per l’ottava roulotte, che portiamo questo fine settimana a Castelluccio di Norcia, servirà ad una famiglia di ristoratori che potranno così dormire a fianco al loro chiosco».

Il lavoro di Guerrini è quello di rimettere a nuovo vecchie roulotte: «Approfitto della Nuova per lanciare un appello a chi ha mezzi abbandonati, perché là c’è ancora tanto bisogno, la terra trema sempre e gli sfollati sono numerosi. Mio fratello Davide mi aiuta per l’impianto elettrico, poi il viaggio lo faccio con mia moglie. È pesante, si tratta di 800 km tra andata e ritorno, quasi 1.000 ad Amatrice. Per far meglio passiamo in campeggio la notte del venerdì e il sabato ripartiamo dopo la consegna, ma sono viaggi duri...».

La soddisfazione è quella di aiutare gente che soffre: «Vero, ma a volte sono dispiaciuto di tornare subito, perché le persone che ricevono le roulotte non sono campeggiatori esperti e non sanno come usarla, anche se nelle condizioni in cui vivono non badano tanto per il sottile. Ma - chiude - ho l’impressione di abbandonarli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google