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«Non si può pensare che il Consorzio paghi i danni delle nutrie»

«Non si può pensare che il Consorzio paghi i danni delle nutrie»

Il presidente Dalle Vacche replica alla proposta di Minelli Ritenuti insufficienti i provvedimenti adottati dalla Regione 

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PILASTRELLO. «Capisco la frustrazione di Minelli, ma è inaccettabile tirare in ballo il Consorzio di Bonifica. Il problema delle nutrie che distruggono i raccolti è ormai una crisi che richiede disposizioni eccezionali. La situazione è fuori controllo e il piano di contenimento definito dalla Regione, per Ferrara non è più sufficiente».

È il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Franco Dalle Vacche, che replica all'appello-proposta lanciata da Paolo Minelli, titolare dell'Azienda agricola Minelli di Pilastrello, di costituire una cordata di agricoltori per ottenere il risarcimento dei danni causati dalle nutrie ai raccolti. «Se da un lato – spiega Dalle Vacche, mentre mostra le foto dei campi di frumento e mais della propria azienda agricola Valle Isola a Comacchio devastata dalle nutrie - condivido la frustrazione di Minelli per l'evolversi in negativo della crisi. L'aumento esponenziale dei capi presenti e i danni crescenti dimostrano il fallimento dei provvedimenti messi in campo dalle prescrizioni regionali per il Ferrarese, ambiente ideale per il proliferare delle nutrie». Dall'altro, Dalle Vacche ritiene «incomprensibile ed irragionevole sia pensare che il Consorzio possa pagare le mancate produzioni, sia fare rivalsa su quelle realtà che ogni giorno tentano seppur con strumenti inadeguati di combattere questa invasione».

Una battaglia portata avanti «in sinergia, da polizia provinciale, Provincia con l'assessore Nicola Rossi, Comuni e Consorzio per un contributo di oltre 50mila euro, coadiuvati dalle associazioni venatorie».

Del resto, evidenzia il presidente Dalle Vacche, il Consorzio è «il primo soggetto ad avere i danni più eclatanti e costosi: frane lungo le linee idrauliche, cedimenti di sostegni e manufatti di regolazione, perdite di volumi irrigui. Oltre ad un finanziamento diretto al sistema gestito dalla Provincia di 23mila euro, l'ente impegna sempre più risorse nella riparazione dei danni. Un fenomeno così diffuso da rendere, quella contro le nutrie, una battaglia persa quasi in partenza. E tutti i costi ricadono sul bilancio consortile».

Tuttavia Dalle Vacche intravvede un «possibile strumento per il riconoscimento del danno da perdita di produzione. In attesa di una svolta, con le organizzazioni agricole, potrebbe esserci nel quadro fiscale lo spazio per uno sgravio del reddito agrario».

«Sono molto amareggiato per quello che ha affermato il nostro socio Minelli, con cui domani (oggi per chi legge, ndr) mi vedró, non credo che Confagricoltura - afferma il direttore Paolo Cavalcoli - si meriti quei giudizi dopo tutto il lavoro e l'impegno profuso. Stiamo facendo il massimo che sia troppo poco è evidente e non accetto che vengano prese di mira le organizzazioni come pretesto. Abbiamo investito 5.000 euro per acquistare le gabbie per le nutrie».

Anche il capogruppo regionale della Lega Nord. Alan Fabbri. si è attivato con un’interrogazione, in quanto «l’emergenza è tale da non consentire ulteriori esitazioni. C’è un evidente lassismo istituzionale».



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