Vandali per divertimento Danni a quattro Bagni
Una banda in azione fra domenica e lunedì in diverse realtà a Lido Spina Spaccati mosconi, ombrelli e postazioni dei bagnini e perfino delle piante
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LIDO SPINA. Ombrelloni smontati, altri spezzati, piante sradicate lungo i vialetti di accesso alla spiaggia e, come se non bastasse, un moscone danneggiato e una postazione del bagnino di salvataggio occupata di lettini. Amara sorpresa all'alba di ieri per i titolari dei bagni Patrizia, Eden, Bikini e Granchio del Lido di Spina, per i danni messi a segno nel cuore della notte da inqualificabili incursioni vandaliche.
«Dopo la Notte Rosa questo è il regalo che ci hanno lasciato giovani che non sanno più come divertirsi - commenta amareggiato Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina -; sono ragazzi senza scrupoli, che prima fanno baldoria e si ubriacano chissà dove, poi vengono in spiaggia a distruggere attrezzature e piante. Lo scorso anno sono riusciti a buttare a terra due statue enormi che avevo messo di arredo, così per un insano gusto del divertimento». Al bagno Patrizia ignoti si sono accaniti addirittura sul moscone, ma anche nella postazione di salvataggio del bagnino, ostruendone il passaggio con una catasta di lettini sino in cima.
«Da me hanno smontato 25 ombrelloni, spaccandone 5 - prosegue amareggiato Magnani - e hanno distrutto 7 piante lungo il vialetto che porta alla spiaggia. Un moscone di scorta c'è sempre, ma se distruggono anche quello, non è che possiamo acquistare il doppio dei mosconi di scorta per le emergenze».
Gli atti vandalici dovrebbero essersi verificati in una fascia oraria che oscilla tra le ore 01 e le 5 di ieri mattina. Po la spiaggia ha cominciato a risvegliarsi con i primi appassionati di corse e passeggiate all’alba e con gli stessi titolari dei bagni che si sono subito prodigati per far trovare le loro strutture accoglienti al meglio per i turisti.
«Faremo la denuncia - va avanti Magnani -, ma la nostra priorità era far trovare la spiaggia pronta al mattino ai nostri clienti. Non potevamo lasciare lo scempio che abbiamo trovato all'alba». Il rimedio suggerito dal presidente del Cesb al prefetto, per ovviare alle incursioni vandaliche notturne è quello di «una sorveglianza non armata nelle nostre strutture con dipendenti che paghiamo noi, perché è impensabile che ci affidiamo per tutta l'estate, per sei ore a notte, ai servizi delle guardie giurate, con costi esosi, da 150 euro a notte più Iva».
Katia Romagnoli
«Dopo la Notte Rosa questo è il regalo che ci hanno lasciato giovani che non sanno più come divertirsi - commenta amareggiato Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina -; sono ragazzi senza scrupoli, che prima fanno baldoria e si ubriacano chissà dove, poi vengono in spiaggia a distruggere attrezzature e piante. Lo scorso anno sono riusciti a buttare a terra due statue enormi che avevo messo di arredo, così per un insano gusto del divertimento». Al bagno Patrizia ignoti si sono accaniti addirittura sul moscone, ma anche nella postazione di salvataggio del bagnino, ostruendone il passaggio con una catasta di lettini sino in cima.
«Da me hanno smontato 25 ombrelloni, spaccandone 5 - prosegue amareggiato Magnani - e hanno distrutto 7 piante lungo il vialetto che porta alla spiaggia. Un moscone di scorta c'è sempre, ma se distruggono anche quello, non è che possiamo acquistare il doppio dei mosconi di scorta per le emergenze».
Gli atti vandalici dovrebbero essersi verificati in una fascia oraria che oscilla tra le ore 01 e le 5 di ieri mattina. Po la spiaggia ha cominciato a risvegliarsi con i primi appassionati di corse e passeggiate all’alba e con gli stessi titolari dei bagni che si sono subito prodigati per far trovare le loro strutture accoglienti al meglio per i turisti.
«Faremo la denuncia - va avanti Magnani -, ma la nostra priorità era far trovare la spiaggia pronta al mattino ai nostri clienti. Non potevamo lasciare lo scempio che abbiamo trovato all'alba». Il rimedio suggerito dal presidente del Cesb al prefetto, per ovviare alle incursioni vandaliche notturne è quello di «una sorveglianza non armata nelle nostre strutture con dipendenti che paghiamo noi, perché è impensabile che ci affidiamo per tutta l'estate, per sei ore a notte, ai servizi delle guardie giurate, con costi esosi, da 150 euro a notte più Iva».
Katia Romagnoli
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