I bagnini vegliano su tutto il litorale «Pronti a salvare»
Il Cus Salvataggio schiera 70 operatori preparati «Grazie al defibrillatore rianimato un turista»
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LIDO ESTENSI. Hanno un cuore grande e una predisposizione innata a fare del bene, oltre che a vivere il mare come la loro dimora estiva. Sono gli assistenti ai bagnanti, meglio conosciuti come bagnini di salvataggio, figure leggendarie della riviera adriatica, da sempre dipinti come latin lover, rubacuori, ma prima di tutto professionisti del salvataggio.
Il Cus Salvataggio di Alex Bellotti, supportato dal fratello Erik, è una realtà comacchiese di primo piano nel settore terziario, nata nel 2010, quale ramo d'azienda ulteriore rispetto a quello che si occupa di pulizie, prestazioni d’opera e servizi. Sono 70 i bagnini del Cus Salvataggio che durante l’estate presidiano il litorale comacchiese, mentre in ogni Lido è presente un coordinatore, che a sua volta interagisce costantemente con il responsabile Alex Bellotti: al Lido di Volano è Nicola Contro, al Lido delle Nazioni è Majcol Carletti, al Lido di Pomposa Cesare Scarpa, al Lido degli Scacchi Michele Contro (fratello di Nicola), a Porto Garibaldi Marcello Lento e ai Lidi Estensi e Spina coordina Luca Carli Ballola (ai Lidi sud il Cus Salvataggio gestisce 6 postazioni e 10 bagni).
«Il compito del bagnino è tutelare la sicurezza dei bagnanti - spiega Alex Bellotti - e non allontanare chi porta a spasso il cane sulla battigia o fare il bagno. Possiamo consigliare, invitare, ma non sostituirci alle forze dell’ordine. La spiaggia quest’anno per fortuna è molto più pattugliata dai vigili a piedi».
Fino al secondo fine settimana di settembre gli angeli del mare sorveglieranno la nostra sicurezza sul litorale, muniti di tutta l’attrezzatura obbligatoria, oltre al kit di primo soccorso. Binocolo e fischietto sono gli strumenti principali e «sempre occhi aperti - prosegue Bellotti -, con radio alla mano e cellulare pronto. Il suggerimento ricorrente ai turisti è quello di non sottovalutare il mare, ma di rispettarlo, al pari di chi ci lavora, perché gli assistenti ai bagnanti sovrintendono alla loro vita e alla loro sicurezza».
Uno strumento fondamentale è il defibrillatore, presente in una postazione ogni due, per l’uso del quale i bagnini sono addestrati e sempre pronti a intervenire con tempestività: «Tre domeniche fa - ricorda il fratello di Alex, Erik Bellotti - è servito al Lido degli Estensi a salvare un turista straniero di 35 anni. Dopo l’arresto cardiaco improvviso, con il defibrillatore per fortuna il bagnino è riuscito a ripristinare il battito».
Più che una professione è una missione, condotta con dedizione e spirito di abnegazione, quella del bagnino, e ne sono una prova tutti quei giovani, comacchiesi in buona parte, in forza al Cus Salvataggio: «D’inverno si va in piscina a Codigoro - conclude Alex Bellotti -, a tenere corsi per la Federazione italiana nuoto, in attesa dell’apertura della piscina a Comacchio, un sogno di tutti noi giovani che attendiamo da sempre».
Katia Romagnoli
Il Cus Salvataggio di Alex Bellotti, supportato dal fratello Erik, è una realtà comacchiese di primo piano nel settore terziario, nata nel 2010, quale ramo d'azienda ulteriore rispetto a quello che si occupa di pulizie, prestazioni d’opera e servizi. Sono 70 i bagnini del Cus Salvataggio che durante l’estate presidiano il litorale comacchiese, mentre in ogni Lido è presente un coordinatore, che a sua volta interagisce costantemente con il responsabile Alex Bellotti: al Lido di Volano è Nicola Contro, al Lido delle Nazioni è Majcol Carletti, al Lido di Pomposa Cesare Scarpa, al Lido degli Scacchi Michele Contro (fratello di Nicola), a Porto Garibaldi Marcello Lento e ai Lidi Estensi e Spina coordina Luca Carli Ballola (ai Lidi sud il Cus Salvataggio gestisce 6 postazioni e 10 bagni).
«Il compito del bagnino è tutelare la sicurezza dei bagnanti - spiega Alex Bellotti - e non allontanare chi porta a spasso il cane sulla battigia o fare il bagno. Possiamo consigliare, invitare, ma non sostituirci alle forze dell’ordine. La spiaggia quest’anno per fortuna è molto più pattugliata dai vigili a piedi».
Fino al secondo fine settimana di settembre gli angeli del mare sorveglieranno la nostra sicurezza sul litorale, muniti di tutta l’attrezzatura obbligatoria, oltre al kit di primo soccorso. Binocolo e fischietto sono gli strumenti principali e «sempre occhi aperti - prosegue Bellotti -, con radio alla mano e cellulare pronto. Il suggerimento ricorrente ai turisti è quello di non sottovalutare il mare, ma di rispettarlo, al pari di chi ci lavora, perché gli assistenti ai bagnanti sovrintendono alla loro vita e alla loro sicurezza».
Uno strumento fondamentale è il defibrillatore, presente in una postazione ogni due, per l’uso del quale i bagnini sono addestrati e sempre pronti a intervenire con tempestività: «Tre domeniche fa - ricorda il fratello di Alex, Erik Bellotti - è servito al Lido degli Estensi a salvare un turista straniero di 35 anni. Dopo l’arresto cardiaco improvviso, con il defibrillatore per fortuna il bagnino è riuscito a ripristinare il battito».
Più che una professione è una missione, condotta con dedizione e spirito di abnegazione, quella del bagnino, e ne sono una prova tutti quei giovani, comacchiesi in buona parte, in forza al Cus Salvataggio: «D’inverno si va in piscina a Codigoro - conclude Alex Bellotti -, a tenere corsi per la Federazione italiana nuoto, in attesa dell’apertura della piscina a Comacchio, un sogno di tutti noi giovani che attendiamo da sempre».
Katia Romagnoli
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